Allarme asintomatici Covid-19, il virologo Crisanti parla chiaro

In una recente intervista il Direttore del dipartimento di Medicina molecolare e virologica dell'Università di Padova ha detto la sua sulla situazione

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È sicuramente una situazione molto spinosa quella che riguarda gli asintomatici da Covid-19. In una fase tanto delicata quanto quella che stiamo vivendo, post-pandemia e con il rischio di un nuovo lockdown, ogni situazione va attentamente valutata. E ovviamente quella che riguarda chi non presenta sintomi rappresenta una delle criticità maggiori. Soprattutto se questa tipologia di persone può trasmettere effettivamente il virus.

E proprio nelle ultime ore, intervistato dal portale online del Corriere della Sera, ha parlato il virologo Andrea Crisanti, che lancia diversi allarmi. Il primo riguarda proprio gli asintomatici da Covid-19: vietato prendere sottogamba la situazione. Mette le cose in chiaro il Direttore del dipartimento di Medicina molecolare e virologica dell’Università di Padova, che sottolinea l’importanza della strategia votata alla prudenza predicata dal governo.

Il rischio di una ricaduta c’è, come riferito dallo stesso Crisanti, che spinge alla cautela e guarda con apprensione all’autunno. Sarà in quel momento che aumenterà il rischio di nuovi contagi, con la possibilità di una replica pedissequa della situazione che sta vivendo la Germania in questi ultimi giorni.

Asintomatici da Covid-19, è possibile riconoscerli?

Ricordiamo rapidamente quali sono i sintomi più comuni del contagio da coronavirus. Innanzitutto si assiste alla presenza di febbre, tosse secca e spossatezza. A questi possono essere poi associati altri tipi di disturbi, tra i quali indolenzimento e dolori muscolari, mal di gola, diarrea, congiuntivite, mal di testa, perdita del gusto o dell’olfatto ed eruzione cutanea o scolorimento delle dita di piedi o mani. Possono poi manifestarsi sintomi gravi, come difficoltà respiratoria o fiato corto, oppressione o dolore al petto e perdita della facoltà di parola o di movimento.

Il nodo cruciale è a questo punto uno solo: come si riconoscono gli asintomatici da Covid-19? Il problema è insito proprio nel fatto che non è effettivamente possibile riconoscerli senza un’analisi clinica specifica. In assenza di tampone o di test sierologico (che attesti quindi l’effettiva presenza del contagio in atto) è pressoché impossibile stabilire la positività della persona.

Il consiglio è dunque quello di seguire le disposizioni delle autorità, indossare i dispositivi di protezione individuale negli spazi chiusi e rispettare il distanziamento sociale.

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