11 anni dopo la morte di Michael Jackson siamo ancora ipnotizzati dal moonwalk

Michael Jackson moriva 11 anni fa. Lo ricordiamo per il suo passo di danza, quel moonwalk che ancora oggi è oggetto di tutorial

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Era il 25 giugno 2009 quando la morte di Michael Jackson si schiantò sul nostro petto come un proiettile. Un’intera generazione aveva cantato le sue canzoni, imitato i suoi passi di danza e ballato tutti quei pezzi che a partire da Off The Wall hanno letteralmente cambiato il mondo della musica.

Esiste, tra l’altro, un mondo diviso in due da quel capolavoro imbattuto di Thriller (1982), un disco che è stato il punto di rottura dell’industria discografica: esiste un prima e un dopo, perché Thriller fu la rivoluzione inaspettata che ancora oggi tutti ascoltano, seguono e ballano.

Una rivoluzione, la sua, che tutti riconoscono soprattutto nel moonwalk, il celebre passo di danza che ancora oggi è oggetto di tutorial che ci insegnano come replicarlo. Era il 25 marzo 1983 quando Michael Jackson era nel cartellone dell’evento Motown 25: Yesterday, Today, Forever che come suggeriva il nome festeggiava i primi 25 anni dell’etichetta.

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In quell’occasione Michael Jackson si esibì con il brano Billie Jean e durante la sua performance, per la prima volta, sfoggiò il moonwalk che da quel momento diventò iconico.

Il moonwalk non era esattamente una sua invenzione: prima di lui altri artisti del calibro di Cab Calloway (quello di Minnie The Moocher che abbiamo tutti amato nel film The Blues Brothers) e James Brown ne improvvisavano versioni primordiali, ma Michael Jackson lo perfezionò fino a farlo diventare un suo cavallo di battaglia.

La Passeggiata Sulla Luna – questo è il tentativo di traduzione – consiste in una camminata a ritroso che sa di magia: gli arti inferiori e superiori si muovono in avanti mentre chi esegue il moonwalk, invece, si sposta all’indietro.

Sul Re del Pop si è detto che fosse un pedofilo o un nero che si schiariva la pelle. Ancora troppi ignorano che l’FBI dimostrò il contrario e che il Re soffriva di vitiligine. Lo ricordiamo oggi, a 11 anni dalla morte di Michael Jackson: era innocente, lo sa ogni tribunale.

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