Bruce Springsteen contro Donald Trump: “Se a novembre vincesse lui sarebbe una minaccia per la democrazia”

Bruce Springsteen sostiene che Donald Trump sia una minaccia per la democrazia, specialmente se dovesse vincere le presidenziali di novembre

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La nuova invettiva di Bruce Springsteen contro Donald Trump arriva dai microfoni di The Atlantic ai quali il Boss si è confessato e ha parlato, principalmente, di musica e politica. Non si nasconde dietro un dito, la voce di Born In The USA, e ancora una volta mira dritto contro l’inquilino della Casa Bianca.

Parliamo di “nuova invettiva” in quanto Springsteen si è pronunciato più volte contro Trump e lo ha fatto anche di recente, quando dal suo podcast ha ricordato al presidente degli Stati Uniti di indossare la mascherina durante gli interventi pubblici.

Pur trovandoci solamente a giugno, tuttavia, è già tempo di bilanci. Martedì 3 novembre 2020 ci saranno le elezioni presidenziali e i cittadini statunitensi dovranno scegliere tra Donald Trump e Joe Biden, e sulla scelta si è già pronunciata Taylor Swift dopo la morte di George Floyd: “A novembre sarai fuori”, ha scritto la voce di Lover.

L’attacco di Bruce Springsteen contro Donald Trump nasce da una visione duale del mondo: da un lato considera importante la grande partecipazione alle proteste del Black Lives Matter in occasione delle quali sono scese in piazza persone di ogni colore, età e lingua.

Dall’altro lato, tristemente, il Boss vede come una minaccia un eventuale secondo mandato del tycoon: “Se vincesse lui sarebbe una minaccia per la democrazia, ha detto il cantautore riflettendo sull’impossibilità di reggere altri 4 anni con Trump.

Parole che Springsteen riprende da altre dichiarazioni: nei mesi scorsi, infatti, il Boss aveva definito Trump come un uomo che non ha idea di cosa significhi essere americani, ma non erano mancate le risposte del diretto interessato.

Durante un comizio, infatti, il presidente aveva punzecchiato il cantautore per il suo endorsement a Hillary Clinton durante la campagna elettorale del 2016.

Passata l’estate arriveranno le presidenziali, e per questo si fa sempre più netta la posizione di Bruce Springsteen contro Donald Trump.

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