Elisa canta Luce per Conte e sostiene i musicisti: “Serve più attenzione”

Elisa è intervenuta agli Stati Generali per parlare dell'attuale situazione in cui versa la musica

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Elisa canta Luce per Conte, a sorpresa, durante il suo intervento agli Stati Generali. L’artista di Monfalcone è stata chiamata in rappresentanza dei musicisti, in questi mesi fermi a causa dell’emergenza Coronavirus, ma è stata anche invitata dal Premier a intonare uno dei suoi maggiori successi e il primo in italiano.

Le motivazioni della presenza di Elisa sono chiare e riguardano il comparto della musica, bloccato ormai da molti mesi: “Sono una cantautrice, una musicista, ma non potevo che cogliere questa occasione per accendere l’attenzione su una parte dei problemi che ci sono oggi nel settore. Il confronto è importante e il settore della musica deve farsi sentire”.

Gli Stati Generali accolgono anche le motivazioni del flash mob del 21 giugno, organizzato per dare risalto alla Festa Senza Musica voluta da alcuni artisti, che sono scesi in piazza per difendere i diritti dei lavoratori intermittenti e che, in questi mesi, si sono ritrovati improvvisamente senza lavoro.

L’attenzione è quindi posta su un settore di grande rilievo, come quello musicale, che ogni anno produce ma che in quest’occasione ha ricevuto poco e patisce una ripartenza senza risposte certe: “I problemi sono tanti legati ai lavoratori intermittenti del settore non riconosciuti, alla mancanza di associazioni di categoria forti e riconosciute a livello statale, agli aiuti che non sono arrivati, ad un settore, quello live, che va tutelato oggi più che mai affinché non ci rimettano né il pubblico né i lavoratori, e ad una ripartenza richiesta a più voci di cui io sono da sempre profonda sostenitrice, legata a nuove forme di sviluppo sostenibile che puntino su energia da fonti rinnovabili”.

La musica è stata uno dei primi settori a fermarsi e sarà anche l’ultimo a ripartire. L’impossibilità di generare assembramenti ha imposto che il comparto si fermasse, con una ripartenza singhiozzo che impone il limite di 1000 persone all’aperto e 200 al chiuso. Una soluzione che non risolleva le sorti dei tanti lavoratori del settore – e delle loro famiglie – che da mesi aspettano gli aiuti promessi e stanno avendo grosse difficoltà ad andare avanti. La Festa della Musica del 21 giugno è quindi diventata una Festa Senza Musica, così da sottolineare l’importanza di quest’arte nella vita di tutti i giorni.

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