La corretta lettura della prima notifica Immuni a fine giugno

Alcuni dettagli utili per coloro che stanno seguendo l'evoluzione di un'app che continua ad essere molto discussa

Immuni

Sta facendo rumore in queste ore la prima notifica Immuni per coloro che sono interessati al download della tanto discussa applicazione per Android ed iOS. Ad inizio settimana vi abbiamo riportato maggiori dettagli sulla piena distribuzione del servizio in tutta Italia, ma ora alcuni utenti iniziano a porsi delle domande su messaggini e notifiche che iniziano ad arrivare sul proprio smartphone. Ecco perché è importante mettere a fuoco la situazione, in modo da comprendere al meglio cosa stia avvenendo.

Cosa significa e che comporta la notifica Immuni oggi 18 giugno

Qualora dovesse arrivarvi una notifica Immuni, in cui viene comunicato testualmente “il telefono non ha rilevato potenziali esposizioni“, non avrete nulla da temere. Tutto normale, in quanto la comunicazione è incentrata sull’aggiornamento settimanale che riceverete fino al termine dell’emergenza, a meno che situazioni più delicate non comportino la necessità che l’applicazioni vi mandi messaggi con maggiore velocità.

Insomma, massima attenzione affinché l’app venga utilizzata al meglio, ma occhio anche ai contenuti che riceverete. Messaggi come quello riportato in precedenza, infatti, non devono farci abbassare la guardia per nessun motivo al mondo. La ragione? La notifica Immuni attualmente lascia il tempo che trova, se pensiamo che il 18 giugno risulti scaricata da 2 milioni di persone qui in Italia. Insomma, ce l’ha un italiano su trenta (circa).

Le informazioni ottenute con la notifica Immuni lasciano ancora il tempo che trovano e non comportano l’automatica assenza di potenziali infetti. Il Coronavirus è ancora tra noi e dovremo fare molta attenzione anche nel corso delle prossime settimane. Avete già ricevuto messaggi del genere o sue varianti? Fatecelo sapere lasciando un commento qui di seguito, indicando eventualmente anche qualche anomalia che avete riscontrato qua e là dopo il download avvenuto ad inizio settimana anche nelle altre regioni.

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