Nessun allarme con il Nipah virus dall’India: le ultime del 16 giugno

Alcune voci da analizzare con più attenzione questo martedì, in attesa di ulteriori riscontri ufficiali

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Nipah virus

Ancora una volta allarmismo in rete ed in particolare sui social, in merito ad una presunta variante del Coronavirus chiamata Nipah virus. Si tratterebbe di una potenziale pandemia dietro l’angolo, mentre qui in Italia ci si concentra sulla riapertura di determinate strutture come quelle relative al calcetto, come notato con uno dei nostri ultimi articoli in merito. Questo, almeno, il concetto che sta passando sui social, ignorando però che si tratti in buona sostanza di una fake news.

Come nasce la bufala del Nipah virus

Secondo alcune fonti straniere, nello specifico, l’ Organizzazione mondiale della sanità avrebbe avvertito alcuni Paesi di un altro virus che potrebbe essere più mortale del coronavirus e che proviene anche dal pipistrello. Il cosiddetto NIV, meglio noto come Nipah virus, è nato in Malesia nel 1998, ma ora l’OMS ha dichiarato l’allerta per un focolaio in India. L’avvertimento si sarebbe concretizzato in quanto in Kerala sarebbero morte circa 18 persone e al momento non esiste alcun trattamento o vaccino per combatterlo, come nel caso del Coronavirus. 

Le stesse fonti, parlando del Nipah virus, aggiungono poi che si diffonde attraverso il contatto con i fluidi dei pipistrelli. Alcuni dei sintomi che produce sarebbero dolori muscolari che possono portare a infiammazioni cerebrali, o più in generale danni con un alto tasso di mortalità. Insomma, ci sarebbe da preoccuparsi, se non fosse che i miei condizionali siano giustificati da un tweet ufficiale da parte dell’ambasciata indiana in Messico.

La fonte, infatti, precisa che tutto nasca da una notizia del 2018 mai confermata e che la voce sia stata diffusa in modo irresponsabile in queste ore. Il tweet è pubblico e, a conti fatti, smentisce quanto riportato da numerose testate a proposito del Nipah virus. Staremo a vedere se questa storia avrà un seguito nei prossimi giorni.

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