Ufficiali i pagamenti con WhatsApp in Brasile, a quando in Italia?

Nel grande paese sudamericano sono state lanciate le transazioni all'interno dell'app di messaggistica

9
CONDIVISIONI

I pagamenti con WhatsApp sono realtà da oggi 15 giugno in un grande paese come il Brasile. Il paese del sud America sta ricevendo la nuova funzione dell’applicazione di messaggistica, come comunicato anche attraverso le fonti ufficiali del servizio.

Dopo la prima sperimentazione in India, anche il Brasile sta ricevendo la corposa novità. Attraverso WhatsApp, d’ora in poi, sarà possibile inviare del denaro, con la stessa semplicità con la quale si invia un messaggio.

Saranno 10 milioni le piccole e medie imprese che in Brasile, da oggi in poi, potranno ricevere proprio un pagamento da un cliente attraverso il loro account business. Da pate loro, i semplici utenti potranno effettuare dei pagamenti senza alcun costo. Il servizio sarà in effetti gratuito per i consumer mentre i negozi e le aziende dovranno solo pagare delle piccole commissioni, non superiori a quelle che altrimenti dovrebbero affrontare nel caso di un pagamento con carta di credito.

Il sistema di pagamenti con Facebook serve anche per il trasferimeto di denaro tra privati. La soluzione potrebbe essere utilizzata sia da una mamma che deve inviare una cifra ad un figlio, tra parenti in generale e tra amici, magari per una piccola colletta per un regalo.

Dopo il via della grossa novità in Brasile, c’è da aspettarsi l’arrivo della stessa funzione dei pagamenti con WhatsApp in Italia? Non c’è dubbio che l’opzione arriverà in Europa, ma in tempi più lunghi e forse neanche entro la fine di questo 2020. Tuttavia c’è da dire he il grande test ora in partenza nel paese sud-americano con un numero di transazioni giornaliere potenzialmente importante potrebbe accelerare i tempi per il cambiamento. Staremo a vedere quale sarà la strategia di Mark Zuckerberg. Il CEO di Fscebook è proprietario anche di WhatsApp e l’espansione del servizio in tutto il mondo sancirebbe di certo un nuovo primato per il giovane imprenditore.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.