The Last of Us 2 paragonato a Schindler’s List: è bufera sui social

Un paragone azzardato fa scoppiare la lite social tra Neil Druckmann, Jason Schreier e Cory Barlog

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Il grande giorno di The Last of Us 2 è sempre più vicino. Gli sviluppatori di Naughty Dog – già dietro la saga di Uncharted e i primi capitoli di Crash Bandicoot – hanno infatti fissato l’uscita del loro prossimo kolossal videoludico al prossimo 19 giugno, naturalmente in esclusiva su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro. Dopo ben sette anni di attesa, gli appassionati potranno così riabbracciare Ellie e Joel, tornando a combattere in quel mondo post apocalittico giù apprezzato nel primo capitolo del 2013. E se è vero che le recensioni apparse in rete già parlano di un vero e proprio capolavoro – con voti da perfect score a fioccare un po’ ovunque tra siti internazionali e italiani -, ora il titolo survival è di nuovo protagonista di una polemica, che segue quella recente sull’uccisione di cani virtuali.

The Last of Us 2: la lite tra Neil Druckmann, Jason Schreier e Cory Barlog

Nelle ultime ore sulle pagine di Twitter è infatti nata una discussione piuttosto accesa tra Neil Druckmann, director del secondo capitolo di The Last of Us, il giornalista di settore Jason Schreier e il game director di God of War Cory Barlog. La discussione è partita per via di un tweet di un utente, che ha voluto scherzare sull’ultima fatica poligonale dei “cagnacci” poligonali:

In un mondo videoludico in cui tutto è John Wick, The Last of Us 2 rappresenta Schindler’s List.

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Il cinguettio ha innescato tutta una serie di risposte da parte della community, con paragoni improbabili tra Ikaruga e La Notte di Elie Wiesel, Wii Sports Resort e La Scelta di Sophie e quello del già citato Jason Schreier, secondo il quale i diari audio di BioShock potrebbero essere paragonati al Diario di Anna Frank. Le battute non sono state gradite da Druckmann, che ha attaccato il giornalista ex Kotaku e attualmente in forze nella redazione di Bloomberg. Barlog, poi, lo ha definito addirittura un bullo, considerando l’argomento trattato.

Come potete verificare nei “cinguettii” poco più sopra, tra i tre è evidente dell’attrito, forse inasprito dai recenti reportage di Jason Schreier, che hanno più volte denunciato la pratica del crunch time in molti studi di sviluppo, compresa Naughty Dog per i lavori su The Last of Us 2. Per ora lite non è ancora stata risolta, con la bufera social alimentata dai tantissimi interventi degli utenti che si sono schierati tra le parti.

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