Shtisel 3 presto su Netflix? Dopo Unorthodox Shira Haas stuzzica sul ritorno della famiglia ebrea ortodossa

Dopo l'eclatante successo della miniserie Unorthodox Shira Haas è pronta a rivestire i panni di Ruchami Weiss nell'imperdibile Shtisel

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[Anika Molnar/Netflix]

Complice il lockdown, la miniserie Netflix Unorthodox si è rivelata una gradita sorpresa e uno fra i più eclatanti successi di pubblico e critica del 2020. La storia di scoperta di sé della giovane Esty, intrappolata dai dogmi della comunità chassidica di Williambsburg e desiderosa di vera libertà, si è dimostrata la piattaforma ideale per il talento di Shira Haas, pronta ora a tornare su Netflix con gli episodi di Shtisel 3.

È proprio l’attrice israeliana a stuzzicare il ritorno della famiglia Shtisel: Non vediamo l’ora di iniziare la produzione di #Shtisel3 e rivedere il nostro fantastico cast e la troupe… Ce n’è voluto di tempo, ma vedrete che ne varrà la pena”, si legge in un suo post Facebook.

Si sarebbe dovuto iniziare a girare i nuovi episodi ad aprile, ma come le altre produzioni anche Shtisel 3 è stata frenata dall’emergenza Coronavirus. Adesso che i motori tornano a scaldarsi potrebbe essere il momento giusto per riscoprire una tra le serie più innovative in termini di rappresentazione delle comunità ebraiche ortodosse.

Here we go 💚

Pubblicato da Shira Haas su Venerdì 12 giugno 2020

Shtisel segue infatti le vite quotidiane di quattro generazioni dell’omonima famiglia, inquadrandone il profilo religioso ma anche la ritualità laica. I limiti e le costrizioni di una struttura religiosa ferrea persistono in Shtisel come in Unorthodox, ma i personaggi non sono osservati soltanto in relazione alla propria fede. Anzi, è la normalità delle situazioni in cui si trovano e dei sentimenti con cui devonno fare i conti a ridurre la distanza con il pubblico, che altrimenti se ne sentirebbe irrimediabilmente alienato.

Shtisel tratta così la solennità delle sue ispirazioni con empatia, calore e una sottile vena ironica. È irresistibile il flirt della serie con la laicità, che sotto forma di passioni, sentimenti proibiti, aspettative, vizi ed egoismi si fa spazio nella storia e fa di Shtisel qualcosa di diverso da ogni altra produzione televisiva del genere. E i personaggi conquistano spessore e umanità proprio avvicinandosi, allontanadosi, aggirando o lottando con le rigidità della comunità ortodossa charedì.

Suscita un senso di immedesimazione Akiva (Michael Aloni), intrappolato nello scontro fra le sue prospettive artistiche e romantiche, le ferree norme della comunità, le aspettative del padre. Oppure Shulem (Dov Glickman), così spiazzato dalla sua nuova condizione di vedovo e alla ricerca di una bussola, della libertà dai fantasmi del passato, ma anche d’amore. I legami familiari, il bisogno di amore e accettazione, la necessità di crearsi in un mondo chiuso superano così i limiti soffocanti dell’ortodossia religiosa per farsi universali.

Nell’attesa di Shtisel 3, in cui Shira Haas tornerà a vestire i panni di Ruchami Weiss, la casa di produzione Abot Hameiri ha reso noto di essere al lavoro su Bibi, la prima serie tv incentrata sulla vita del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Il titolo fa riferimento al suo stesso soprannome, e il materiale narrativo è tratto dalla biografia del primo ministro scritta dal giornalista Ben Caspit.

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