In Dispatches From Elsewhere su Prime Video la stranezza prevale sul conformismo del reale

La nuova serie creata, prodotta e interpretata da Jason Segel arriva su Prime Video il 15 giugno per sfidare i limiti del reale e scommettere sul potere delle connessioni umane

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Quattro persone ferme al limite dell‘esistenza, più che del godimento della vita, lottano per capire cosa manca e cosa si nasconde dietro il velo della quotidianità. È da questa misteriosa premessa che prende le mosse Dispatches From Elsewhere, su Prime Video dal 15 giugno con 10 episodi da un’ora ciascuno.

Creata, prodotta e interpretata da Jason Segel – non soltanto il Marshall Eriksen di How I Met Your Mother –, Dispatches From Elsewhere svela la sua predilezione per il bizzarro fin dall’apertura, una parentesi di silenzio seguita da un’altrettanto sconcertante introduzione. Octavio Coleman, convinto di aver colto l’interesse dello spettatore, si fa voce narrante presentando la serie e il suo opaco protagonista, Peter, così banalmente normale nella sua vita senza rischi, senza vera sofferenza, senza gioie reali, da limitarsi a essere appunto esistenza.

La contrapposizione fra il Jejune Institute e la Elsewhere Society scavalca i limiti del conformismo e porta all’incontro fra Peter e il trio composto da Simone, Janice e Fredynn, ciascuno alle prese con i limiti della realtà e le ipotesi su ciò che potrebbe esserci oltre. E la ricerca di senso muove ciascuno dei personaggi in modo diverso, portandoli a immergersi in una sequenza di strambe tecnologie e trovate meravigliose senza però costringerli a riflettere sulla possibilità che un mondo del genere sia reale.

Dispatches From Elsewhere su Prime Video investe molte energie nel tentativo di avvicinare lo spettatore ai suoi quattro personaggi principali e alle loro reazioni al gioco. È in particolare l’ammonimento di Octavio a spingere a farlo, come anche l’osservazione centrata su ciascuno di essi nei primi quattro episodi. Si dà così uno sguardo alla monotonia sconvolta di Peter, ai sentimenti ambivalenti di Simone, al desiderio di Janice di andare oltre gli schemi prestabiliti della vita, alla fame di vittoria di Wynnfred.

Più che una gara, però, il gioco al centro di Dispatches From Elsewhere è una scommessa sulle connessioni umane, sulla capacità di empatia a dispetto dell’assurdità con cui vi si potrebbe giungere. La serie, e il gioco al suo interno, chiede di abbracciare l’aperta stranezza di un qualcosa non ben definito, e di farlo non per vincere ma per avvicinarsi ad altri, diversi e diversamente motivati, ma soggetti alle stesse condizioni. Nella speranza che questa sorta di esperimento mostri che la vicinanza può resistere.

C’è quindi tanto ottimismo, più che semplice ingenuità, nel modo in cui Dispatches From Elsewhere su Prime Video prova a trasmettere il proprio messaggio. Certo, la sospensione dell’incredulità è d’obbligo, come anche la pazienza di sostenere gli alti e bassi della serie, ma neppure una volta la genuina stranezza di Dispatches From Elsewhere sfocia nella noia o nell’alienazione rispetto alla storia che prova a raccontare.

E il futuro? Secondo Jason Segel, ispirato dal documentario The Institute per la resa del sorprendente Jejune Institute, la serie può essere un’antologia o una serie limitata, in base alla direzione che decideremo di seguire. L’idea, comunque, è mantenere autonoma ogni stagione, […] e costruirne ciascuna attorno a un tema specifico, come nel caso del Jejune Institute per la prima.

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La serie è creata, prodotta e interpretata da Jason Segel (How I Met Your Mother, Forgetting Sarah Marshall). Produttori esecutivi sono il premio Oscar Scott Rudin (Lady Bird, Fences, The Grand Budapest Hotel) e i produttori nominati agli Oscar Eli Bush (Lady Bird, Isle of Dogs) e Garrett Basch (The Night Of, Life Itself).

Nel cast, oltre a Jason Segel, si annoverano l’attore nominato agli Oscar Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?, Jekyll and Hyde, Gosford Park), il premio Oscar Emmy e Golden Globe Sally Field (Lincoln, Forrest Gump), Eve Lindley (Mr. Robot) e Andre Benjamin, attore e rapper del duo hip hop Outkast.

Dispatches From Elsewhere è disponibile su Prime Video dal 15 giugno in versione originale, sottitolata e doppiata.

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