Il ritorno di FaceApp per cambiare genere, i rischi sono sempre gli stessi?

Dopo circa un anno ritorna la moda, ma le riflessioni da fare sono sempre identiche

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Il ritorno di FaceApp, in grande stile. In queste ore è tornata di gran moda l’applicazione che, questa volta, cambia genere. Chi è donna può diventare uomo e viceversa. La tendenza è di nuovo tutta social e su Twitter in particolar modo impazza la moda di cambiare volto e neanche poco.

Chi non ricorda come, nel mese di luglio, proprio lo strumento FaceApp fosse il pià scaricato di tutti sul Play Store e sull’App Store di Apple. Circa 12 mesi fa, la mania degli utenti era quella di vedersi più vecchi e (in misura minore) anche più giovani. Il gioco tenne banco svariate settimane, nonostante i numerosi dubbi sulla pratica di caricamento dei propri dati biometrici (quelli del volto appunto) su determinati server di un’organizzazione privati e internazionale.

In queste ore di ricorre a FaceApp per un altro filtro, quello che consente i cambiare genere. Le donne vogliono diventare uomini e le donne uomini. La corsa al fotomontaggio (chiamiamolo così) è partita su Twitter ma di certo riguarderà anche Facebook. Come proprio un anno fa, si sta assistendo ad un ‘impennata di download dello strumento proprio sugli store Android e iOS per iPhone.

Nonostante il divertimento assicurato proprio dal nuovo filtro presente su FaceApp, più di qualche utente dovrebbe riflettere sull’upload dei propri dati (come un anno fa d’altra parte). Condividere proprie foto in maniera spasmodica per vedere quale possa essere l’effetto di vedersi uomini o donne resta una pratica altamente sconsigliabile. Nell’estate scorsa era subito balzata agli onori della cronaca l’impossibilità di cancellare i propri dati dai server di FaceApp una volta caricata. Piuttosto, poteva essere messa in campo una procedura ben più complessa e particolare per richiedere proprio l’eliminazioni delle informazioni personali. A distanza di tempo, difficilmente le cose saranno cambiate. Il nuovo massiccio utilizzo dello strumento rischia di sollevare un nuovo polverone sulla sicurezza.

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