21 giugno festa senza musica: l’appello di Jovanotti, Vasco Rossi, Ermal Meta, Stash dei The Kolors e molti altri

Cantanti uniti nella protesta #SenzaMusica: ecco di cosa si tratta

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Jovanotti, Vasco Rossi, Ermal Meta, Stash Fiordispino dei The Kolors, Piero Pelù, Irene Grandi, Levante, Ghemon, Pinguini Tattici Nucleari, Brunori e molti altri ancora sono gli artisti che hanno aderito alla protesta in previsione della festa della musica del prossimo 21 giugno.

21 giugno, nel giorno della festa della musica, la musica in realtà si ferma. Non solo gli artisti ma anche i professionisti del settore aderiscono alla campagna di sensibilizzazione che prende vita sui social oggi.

Lo scopo è quello di chiedere al Governo maggiori tutele per il settore, non solo per i cantanti ma anche per tutti coloro che lavoro dietro le quinte per consentire lo svolgimento delle attività, live e non.

Il mondo della musica oggi scende in campo in silenzio. Lo fa attraverso le immagini dei suoi esponenti principali e tanti sono i cantanti della penisola che si sono immortalati con un apposito messaggio silenzioso.

“21 giugno festa #senzamusica questo è un lavoro e non solo per chi lo svolge con un microfono in mano, ma per tutti quelli che intorno ad un palco svolgono attività fondamentali che non si vedono”, scrive Ermal Meta sui social. “Sono migliaia di lavoratori senza i quali i concerti non sarebbero possibili. Chiediamo al governo di riconoscere queste posizioni professionali a dare lo stesso sostegno che è stato riconosciuto ad altri settori nell’era post Covid. La cultura è memoria storica e la musica ne è una parte fondamentale”, continua, palesando l’intenzione di chiedere al Governo di rinascere le posizioni lavorative che ruotano intorno ai musicisti per dare a tutti i professionisti il supporto necessario.

Jovanotti scrive su Instagram: “Mi sembra superfluo dire che si tratta di chiedere attenzione istituzionale non per me ma per la stragrande maggioranza delle persone coinvolte nell’industria musicale che operano in mille settori dietro le quinte (nei grandi, medi, piccoli e piccolissimi eventi che vanno dagli stadi alle feste di paese ai bar e ai locali dove si fa musica coi giradischi o live)”.

Anche Vasco Rossi ha aderito alla protesta:

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21 giugno festa #senzamusica #iolavoroconlamusica “Senza la musica la vita sarebbe un errore “ Friedrich Nietzsche 🤟🏻💥🚀 Nella musica lavorano in tanti, non solo i musicisti e i cantanti. La musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto cultura sarà il 16% del PIL) dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid-19, rischiano di restare a casa. Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al DL rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non li ignori, adoperandoci al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della musica. #IoLavoroConLaMusica #SenzaMusica vascorossi #6come6 #il_blasco_fan_club #memories #musica #ilgeniodizocca #ilredeglistadi #rock #ilrecordmondiale #nomusicnolife #lamusicacisalverà

Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data:

La protesta #SenzaMusica è stata lanciata sui social da La musica che gira l’unione di manager, produttori, artisti, musicisti, tecnici, agenzie di booking, etichette discografici e altri professionisti del settore per chiedere al Governo di prendere in considerazione le richieste della filiera relativamente agli emendamenti del decreto rilancio.

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