Cos’è il Family Act e come funziona l’assegno universale per ogni figlio

Aiuti sostanziali alle famiglie, misure appena approvate del Consiglio dei Ministri

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Non pochi genitori italiani si chiedono che cosa sia il Family Act. Nella giornata di ieri 11 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge  che promette aiuti sostanziali alle famiglia, in un intervento organico di indubbia portata rivoluzionaria nel nostro paese.

L’aspetto centrale, l’assegno universale per ogni figlio

La misura di certo più utile che sancisce il Family Act è l’assegno universale per ogni figlio. Non saranno richiesti requisiti di accesso all’aiuto, piuttosto ne avranno diritto tutte le famiglie con almeno un figlio di età inferiore ai 18 anni. L’importo sarà variabile e cambierà sulla base dell’ISEE. Sempre la somma percepita verrà calcolata anche sulla base dell’età dei figli a carico.

L’assegno universale sarà mensile e sarà corrisposto già dal settimo mese di gravidanza. Per i figli disabili, l’aiuto verrà percepito anche oltre i 18 anni senza nuovi limiti d’età. Il contributo potrà essere percepito in forma di somma di denaro o anche di credito d’imposta.

Per chi ha più di due figli il Family Act prevede che l’importo dell’assegno universale sarà maggiorato del 30%. L’importo finale non concorrerà alla formazione del reddito.

Nel caso di figli successivi al primo, l’assegno subirà una maggiorazione del 20%, così anche nel caso di figlia o figlio disabile. L’importo dell’assegno universale non concorre alla formazione del reddito.

Rimborsi spese e congedi parentali

Sempre nel Family Act è previsto un aiuto per le spese sostenute per i minori con patologie fisiche ma anche disturbi dell’apprendimento. Sono previsti anche rimborsi per l’acquisto dei libri per gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Risultano rimborsabili anche gli abbonamenti ad associazioni sportive, a corsi di lingua, arte e musica.

I congedi parentali per i papà salgono fino a 10 giorni, nei primi mesi di vita dei figli. Viene introdotta anche la possibilità di usufruire di 5 ore di permessi retribuiti all’anno per parlare con i docenti delle scuole.

Il Family Act per le mamme

Per limitare il fenomeno di mamme che abbandonano il posto di lavoro dopo la nasci a di un figlio, sarà prevista un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici, in particolare erogata dall’INPS.

A sostegno del lavoro domestico è prevista una percentuale di detraibilità delle spese per addetti ai servizi domestici e all’assistenza di familiari, anche minori.

Contributo asili nido e scuole materne

Una misura pure importantissimi prevista dal Family Act è quella che include un contributo per le rette di asili nidi e scuole materne. La copertura delle spese potrebbe essere anche del 100% per alcune famiglie. Nuovi dettagli e procedura per questa e altre soluzioni del decreto non mancheranno nel breve periodo.

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