I personaggi di Grey’s Anatomy che ci mancano di più, quali sono e perché

Da Cristina a Derek passando per Lexie e Mark: i personaggi che più di altri hanno lasciato un vuoto in Grey’s Anatomy

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In quindici anni e sedici stagioni Grey’s Anatomy ha fatto passare sui nostri schermi decine di personaggi tra principali e secondari, cercando di fornire una rappresentazione etnica, culturale e sociale all’avanguardia rispetto alle serie tv dello stesso periodo.

Allo stesso tempo, nel corso delle stagioni, tanti personaggi sono usciti di scena in modo spesso drammatico: sparatorie in ospedale, incidenti stradali, morti tragiche o eroiche hanno privato il pubblico di Grey’s Anatomy di alcuni dei suoi personaggi più amati. Altri, invece, si sono allontanati da Seattle senza tragedie, partendo per nuove avventure professionali.

Di sicuro oggi in Grey’s Anatomy sono ormai pochissimi i personaggi storici: resistono dalla prima stagione solo la protagonista Meredith Grey (Ellen Pompeo), Miranda Bailey (Chandra Wilson) e Richard Webber (James Pickens Jr.).

Difficile stilare una classifica di coloro che mancano di più nella serie, ma sicuramente cinque hanno segnato con la loro assenza le stagioni successive alla loro uscita di scena, facendo sentire particolarmente la loro mancanza.

Cristina Yang (Sandra Oh)

Inutile girarci intorno: la storia d’amicizia, competizione, sorellanza tra Meredith e Cristina è il vero perno di Grey’s Anatomy, perché racchiude tutti gli elementi principali della narrazione della serie. Quel loro rapporto che era anche un continuo pungolo reciproco è stata l’ossatura della trama di Grey’s Anatomy per dieci stagioni, finché Sandra Oh ha deciso di lasciare la serie per conquistare altri ruoli (e con quello di Eve Polastri in Killing Eve ha vinto anche un Golden Globe). Da quando Cristina è volata a Zurigo, per quanto venga citata di tanto in tanto nella serie, è venuto a mancare quella carica di energia ed emotività che la relazione tra le due sapeva dare ad entrambi i personaggi. Senza contare che Cristina con la sua ambizione, il suo talento e il suo rifiuto degli stereotipi sulle donne è stato uno dei personaggi femminili migliori che la storia della tv generalista ci abbia mai regalato. Senza dubbio ha lasciato un vuoto incolmabile ed è il personaggio la cui mancanza si fa sentire enormemente di più rispetto ad altri grandi assenti.

Derek Shepherd (Patrick Dempsey)

Che dire dell’episodio raffazzonato che ha portato via Derek mentre era lontano da Seattle e dai suoi cari? Quello stupido incidente stradale, dopo che lui stesso aveva salvato delle vite sul ciglio di una strada, è parso una vera e propria beffa. Forse una ritorsione di Shonda Rhimes verso Patrick Dempsey, con cui pare non si siano lasciati nel migliore dei modi. Non lo sapremo mai, ma certamente al di là delle modalità che non hanno convinto nessuno, la morte di Derek era inevitabile: non c’era modo di allontanarlo dallo schermo visto che a Seattle aveva non solo una moglie ma anche due figli (e una terza in arrivo, si sarebbe scoperto poi dopo la sua morte). Certo la sua dipartita ha lasciato l’amaro in bocca ed è rimasta un argomento di discussione per le stagioni successive, grazie all’infelice apparizione del personaggio di Penny, la dottoressa che non era riuscito a salvarlo, tra i corridoi del Grey Sloan. La storia d’amore tra Meredith e Derek non era la principale storyline di Grey’s Anatomyil legame con Cristina è stato di gran lunga più importante – ma indubbiamente McDreamy è un personaggio che ha dato molto come medico oltre che come fidanzato, con la sua umanità e i suoi continui e genuini tentativi di fare la cosa giusta.

Alex Karev (Justin Chambers)

L’ultimo in ordine di tempo ad andarsene, Alex Karev ha avuto il finale più surreale e incoerente che si potesse immaginare. Pur di non uccidere l’ennesimo personaggio di Grey’s Anatomy, gli sceneggiatori hanno preferito tirare fuori dal cilindro due figli nati in provetta, messi al mondo da Izzie, la prima moglie di Alex, con gli ovuli fecondati e congelati durante la sua chemioterapia anni prima. Insomma, una svolta alla Beautiful che ha fatto decisamente precipitare il livello dello show a medical soap. Come ha spiegato Krista Vernoff, non c’era altra scelta che questa dovendo allontanare Karev da Seattle senza nemmeno poter prevedere la partecipazione dell’attore all’ultimo episodio (Justin Chambers ha lasciato la serie improvvisamente, a metà stagione). Di Karev manca certamente il suo approccio ruvido e realista alle cose, ma soprattutto il fatto che fosse ormai l’unico rimasto dei Magic Five insieme a Meredith: dopo George, Cristina e Izzie, era rimasto il solo ad aver iniziato con lei la specializzazione nella prima stagione. E il loro rapporto era cresciuto fino a rimpiazzare, per quanto possibile, quello con Cristina. La cosa più difficile da accettare, oltre alla fantomatica famiglia spuntata dal nulla, è che non ci sia stato un vero e proprio addio di Alex agli altri personaggi, se non attraverso delle lettere. Qualcosa di assolutamente non coerente rispetto ad un personaggio verace e diretto come Alex, qui dipinto come un codardo che non riesce nemmeno a lasciare la moglie che ha sposato per ben due volte, preferendo fuggire con una donna che non vede da dieci anni e che gli ha mentito mettendo al mondo i suoi figli a sua insaputa. Forse l’addio più brutto che si sia mai visto in Grey’s Anatomy.

Lexie Grey (Chyler Leigh)

Sensibile, buffa, sentimentale e incapace di maturare sentimenti negativi, Lexie è stata la sorella che Meredith non ha mai davvero meritato, infatti non l’ha mai valorizzata abbastanza quando era in vita. Seppure il rapporto teso tra le due sorellastre fosse giustificato dalla loro storia familiare – e nonostante sia migliorato nel corso degli anni – Lexie è stata forse più amata da Meredith dopo la sua morte. Forse perché l’ha persa in modo straziante, dopo un disastro aereo in cui entrambe sono rimaste coinvolte insieme ad altri medici del Grey Sloan. Di Lexie manca certamente l’approccio indulgente e senza sovrastrutture che la rendevano umana, empatica, a tratti un po’ melodrammatica ma sicuramente tenera e spesso molto divertente.

Mark Sloan (Eric Dane)

Morto poco dopo Lexie, in seguito all’incidente aereo, Mark è stato una delle più grandi sorprese di Grey’s Anatomy, l’ex vitellone diventato papà in una famiglia arcobaleno. La sua ironia, il suo approccio euforico ma mai volgare col sesso, la sua carica passionale e il suo senso della bellezza erano un toccasana per la serie e il jolly da usare ogni volta che si è cercato di virare il suo registro verso la commedia leggera. Anche nel suo caso, avendo una figlia con Callie ed essendo il migliore amico di Derek, sarebbe stato difficile allontanare il personaggio dalla serie in altro modo, ma certamente qualche stratagemma per far continuare a vivere Mark e Lexie a Seattle lontano dallo schermo poteva esserci (ci si riesce, ad esempio, con April Kepner). Shonda Rhimes ha preferito invece la doppia tragedia, con una trama che è sembrata più un omaggio a Lost che un episodio da medical drama in senso stretto.