Riapertura discoteche in Italia dal 15 giugno: le regole per ballare in sicurezza

Dal prossimo lunedì si balla solo a due metri di distanza e all'aperto, con prenotazione obbligatoria e capienza dimezzata

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Dopo un lungo periodo di incertezza e di informazioni discordanti, la riapertura discoteche in Italia dopo l’allarme sanitario da Coronavirus ha finalmente tratti più definiti. Ed ufficiali. Prima di tutto il giorno scelto per il rilancio della vita notturna sullo Stivale è fissato per il prossimo 15 giugno, naturalmente con regole e disposizioni che vanno necessariamente rispettate per permettere di divertirsi e ballare in piena sicurezza, e chiudere al meglio l’ultimo tratto di questa controversa Fase 2. Misure che, in ogni caso, potranno essere successivamente modificate tenendo conto dell’andamento della curva di contagio da COVID-19.

Sono le Regioni a fissare le regole per la riapertura discoteche qui in Italia, fondate su una fila assolutamente distanziata per l’ingresso, sul ballare sollo all’aperto e sul mantenersi ad almeno due metri di distanza gli uni dagli altri sulla pista da ballo, senza possibilità di abbracci o interazioni “più intime”. I locali dovranno allora riorganizzare gli spazi a partite dal prossimo lunedì, al fine di evitare assembramenti di persone, cercando dove possibile di garantire percorsi separati per l’entrata e per l’uscita. Non solo, come si legge sul Messaggero, è necessario “prevedere un numero di addetti alla sorveglianza del rispetto del distanziamento interpersonale adeguato rispetto alla capienza del locale, come sopra stabilita. A tal fine si promuove l’utilizzo di contapersone per monitorare gli accessi”.

Allo stesso modo, per tutti quei locali che dispongono di un sistema adeguato, la riapertura discoteche deve necessariamente passare per un sistema di prenotazione con pagamento ticket e compilazione di modulistica preferibilmente online, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Come già accaduto per le altre attività commerciali, anche per i locali notturni sarà consentito l’accesso solo in caso la temperatura corporea non superi i 37 gradi e mezzo, mentre dovranno essere favoriti i pagamenti elettronici e nei guardaroba gli indumenti e gli oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti. E se è vero che non è consentita la consumazione di drink e bevande al banco, per ballare si dovrà optare solo per gli spazi esterni: come si legge nelle direttive odierne, “gli utenti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igienizzazione delle mani”.

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