Data esatta per l’accredito del reddito di emergenza: nuovi esiti in arrivo

Nuove indicazioni ufficiali da parte dell'ente previdenziale, le ultime news

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Quando arriva definitivamente l’accredito del reddito di emergenza per chi ha fatto richiesta del sussidio previsto dal Governo? L’INPS ha appena chiarito la data esatta dalla quale i cittadini italiani potranno disporre della somma sul loro conto e si tratta di dover attendere davvero pochissimo ancora.

In un tweet ufficiale apparso solo un paio di ore fa sul profilo Twitter dell’INPS, l’ente ha chiarito che sono stati avviati proprio i pagamenti per il reddito di emergenza. La prima data di disponibilità della cifra spettante ai cittadini è quella di questo venerdì 12 giugno.

Magari non proprio tutti gli interessati ritroveranno disponibile la somma sul conto fra due soli giorni. Qualcuno potrebbe visualizzare la tanto attesa entrata nei giorni successivi. Sta di fatto che i pagamenti sono partiti nella loro totalità e dunque non tarderanno più di tanto ad arrivare intorno alla metà del mese corrente.

Oltre alle indicazioni esatte sui tempi per l’accredito del reddito di cittadinanza, sempre il team social dell’INPS fornisce altre interessanti informazioni sulle domande per il sussidio presentate prima del giorno 1 giugno. L’ente assicura che i relativi esiti sono in lavorazioni e questi compariranno nel cassetto previdenziale dei cittadini non più tardi di domani

Il reddito di emergenza è richiedibile dallo scorso 22 maggio in Italia. I requisiti per la richiesta dell’aiuto sono già stati riportati in un nostro approfondimento. La misura non è compatibile con il reddito di cittadinanza ma ne hanno diritto gli italiani con i seguenti requisiti:

  • residenza in Italia;
  • valore dell’ISEE al momento inferiore ai 15.000 euro;
  • reddito familiare di aprile non superiore a quello dell’aiuto previsto dal Governo (valore variabile dai 400 agli 800 euro in base al numero di componenti di un nucleo);
  • patrimonio mobiliare dell’anno non superiore ai 10.000 euro quando la famiglia è composta da una sola persona. La somma aumenta fino ad un massimo totale di 20.000 euro sulla base del numero di individui del gruppo famiglia e la presenza di eventuali disabili nel nucleo.

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