Android: c’è un’app malevola che dovete disinstallare subito, ecco quale

App malevoli in aumento nel Q1 2020: lo rivela un recente studio della piattaforma Secure-D di Upstream

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I malware sono spesso nascosti nelle app mobile, e possono essere molto pericolosi. Secure-D, piattaforma di Upstream, ha fatto sapere che il numero di queste applicazioni malevole è aumentato di circa il doppio nel primo trimestre 2020 rispetto al Q1 2019. Sono più di 29 mila i malware di questo genere, contro le circa 14,500 dello stesso periodo dell’anno scorso. In particolare, il Q1 2020 ha conosciuto una crescita del 55% nelle transazioni mobile truffaldine ed un aumento degli smartphone e dei tablet infettati da malware. Quello che di più preoccupa è che 9 su 10 delle maggiori applicazioni malevoli nel Q1 2020 sono state, ed alcune lo sono ancora, rese disponibili sul Google Play Store (questo significa che sono riuscite a superare i controlli di sicurezza).

Quest’anno l’app malevola che dà maggiori problemi sembra rispondere al nome di ‘Snaptube‘, un servizio che nasce con l’intento dichiarato di scaricare video e che ha fatto registrare ben 40 milioni di download in tutto il mondo (pensate che nel 2019 sono state più di 70 milioni le transazioni truffaldine relative a quest’applicazione). Stando a quanto evidenziato da Secure-D, l’aumento dei dispositivi infettati è stato del 7%, passando dai 10.5 milioni di unità nel Q1 2019 agli 11,2 milioni di quest’anno (chiaramente sempre in riferimento al primo trimestre appena vissuto).

Se per caso vi trovate installata l’applicazione Snaptube sul vostro smartphone inutile dirvi di correre a disinstallarla, o meglio ancora di dare una bella formattata al dispositivo per essere completamente sicuri di non imbattervi in altre situazioni spiacevoli, che magari lavorano sott’acqua e non si fanno nemmeno notare (facendo solo tanti danni senza destare sospetti). Cercate di scaricare sempre e solo applicazioni da fonti rinomate, ed evitate di visitare siti che vi promettono la vincita di chissà quali premi o l’ottenimento di buoni sconto per la spesa (nella maggior parte dei casi trattasi di una truffa, e vi ritroverete con lo smartphone intasato da virus).

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