Perché il finale di Grey’s Anatomy 16 potrebbe lanciare un’ipoteca sul futuro della serie

I dati del finale di Grey's Anatomy 16, nonostante la programmazione interrotta dall'emergenza Covid-19, potrebbero dirci qualcosa sul destino della serie

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Incredibile a dirsi dopo quindici anni di programmazione, ma il finale di Grey’s Anatomy 16, seppure al culmine di una stagione discutibile dal punto di vista della scrittura e della trama, è stato un successo incredibile.

Complice anche la curiosità del pubblico per la chiusura anticipata a causa dell’emergenza Covid-19, il 21° episodio di Grey’s Anatomy 16 in onda lo scorso aprile su ABC ha raccolto 16,5 milioni di telespettatori tra tv e piattaforme streaming (il dato è stato ufficializzato dopo 35 giorni di trasmissione dell’episodio in multipiattaforma). Un numero enorme che segna un record: l’episodio diventato forzatamente il finale della sedicesima stagione è risultato il più visto di Grey’s Anatomy in quest’annata televisiva 2019-2020.

Grey’s Anatomy 16 ha debuttato il 26 settembre scorso negli Stati Uniti e nemmeno l’atteso episodio dell’addio al personaggio di Alex Karev (l’attore Justin Chambers ha annunciato a gennaio di aver lasciato la serie a metà stagione) ha raggiunto la vetta di ascolti toccata dal 21° ed ultimo episodio.

Un finale di stagione che non era quello inizialmente previsto, ma semplicemente l’ultimo episodio che la produzione era riuscita a realizzare prima che il lockdown fermasse le attività audiovisive a Los Angeles. Nonostante l’imprevisto, Grey’s Anatomy 16×21 è risultato un finale fortunato, visto che ha avuto almeno tre trame portanti cariche di colpi di scena, lasciando il pubblico con interessanti cliffhanger verso la diciassettesima stagione che riprenderà solo in parte dal materiale che era già stato scritto per gli ultimi 4 episodi previsti.

Se gli ascolti del finale di stagione sono stati sorprendenti, non è invece una novità che Grey’s Anatomy sia ancora nel 2020 lo spettacolo più visto della ABC: un primato che ormai si conferma da anni e che vale anche per la sua sedicesima stagione.

Grey’s Anatomy risulta infatti il primo programma della ABC per numero di visualizzazioni totali (in media 15,7 milioni): un dato che sembra favorire l’ipotesi di una prosecuzione della serie ben oltre la diciassettesima stagione già confermata. Non esistono molte altre serie in onda da così tanti anni che vantano lo stesso primato (si potrebbe citare NCIS su CBS, altro show primatista dopo 17 stagioni).

Sembra ancora più fondata, dunque, l’ipotesi che ABC non vorrà rinunciare nel medio periodo alla certezza rappresentata da Grey’s Anatomy per il suo palinsesto: diventato lo scorso anno il medical drama più lungo della storia della tv, superando E.R. – Medici In Prima Linea, lo show targato ShondaLand si è confermato in questi anni la punta di diamante della programmazione di ABC, nonostante un fisiologico calo di ascolti e una stanchezza evidente sul fronte della scrittura.

Di conseguenza, l’ipotesi che la diciassettesima sia l’ultima stagione di Grey’s Anatomy, ventilata da uno degli attori, sembra perdere consistenza di fronte ai numeri di quest’anno. E sembra sempre più credibile invece la tesi secondo cui Grey’s Anatomy non finirà fino a che la protagonista Ellen Pompeo (che proprio in questi giorni sta lanciando strani segnali sui social) e la creatrice Shonda Rhimes non decideranno di mettere fine all’epopea in corsia di Meredith Grey.

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