Serie A. Governo e Calcio: si riparte il 13? Oggi la partita più difficile. Incubo Bologna

Si attende il via libera alla ripresa Serie A dall’incontro odierno tra Governo, Lega e FIGC. Spadafora e Tommasi: non esiste rischio zero. Timori caso Bologna che rischia di bloccare tutto

28 Maggio 2020 di


Serie A, positivi e regioni pandemiche

E’ il momento della verità. Si decide nelle prossime ore il destino della Serie A. Non è più tempo di polemiche ideologiche , di ribalta mediatiche, di titubanze e bastoni tra le ruote. Dentro o fuori:  tutti i protagonisti sono chiamati a prendersi le proprie responsabilità e decidere.

In Germania si gioca da due settimane, in Spagna si riparte in campo nella prima decade di giugno ed anche gli inglesi sono pronti a ripartire. Sulla  Serie A pende invece ancora una spada di Damocle terribile resa ancora più affilata dal caso Bologna.

Il sospetto caso di positività di un membro dello staff felsineo ha gettato nello sconforto la Serie A rinfocolando il partito dei contrari al ritorno in campo del quale il Presidente dei Calciatori Damiano Tommasi ed il Ministro Spadafora – seppur con una posizione meno intransigente – sono gli esponenti più importanti.

Chi attende il rischio zero per tornare in campo mente, sapendo di mentire. Per la Serie A , come per tutte le attività del Paese, il rischio zero non esiste. Per molto tempo dovremo convivere con il Coronavirus. Adottando certo tutte le precauzioni del caso ma facendo ripartire l’economica nazionale già messa in ginocchio dal lockdown.

Bisogna avere coraggio ed assumersi la responsabilità di un rischio calcolato. Il modello tedesco sta dando buoni risultati: se qualche atleta risultasse positivo sarebbe messo in isolamento e curato; se in qualche land crescessero i contagi, la squadra di quella regione giocherebbe in campo neutro i propri match casalinghi.

Semplice, corretto, praticabile. Non si capisce perché questo protocollo non possa esser adottato in Italia per la Serie A. La riunione odierna dovrebbe sciogliere propri questi nodi: positivi e regioni con alti contagi. Tutti gli altri elementi: ripartire con recuperi, Coppa Italia e con la giornata di campionato completa sono dettagli rispetto alla partita più difficile da vincere contro scettici ed accampatori di scuse.

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