Improbabili spostamenti tra regioni dal 3 giugno per Lombardia e Piemonte

Le ultime indiscrezioni non sono così incoraggianti per alcune regioni dove ci sono ancora molti contagi

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Spostamenti tra regioni

Torna attuale e caldo un argomento come quello dello spostamento tra regioni, in riferimento al nuovo decreto che dovrebbe essere attuato a partire dal prossimo 3 giugno. Una data fondamentale per l’Italia e, se vogliamo, anche per i futuri assetti economici del nostro Paese. Dopo le notizie dei giorni scorsi, stamane ha preso piede una serie di indiscrezioni che per forza di cose coinvolge soprattutto quelle regioni dove c’è ancora emergenza, in riferimento al numero quotidiano di nuovi contagi.

Possibili tempistiche per spostamenti tra regioni con Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna

Come ci riporta il sito GDS questa mattina, il problema principale relativo al nuovo decreto sullo spostamento tra regioni coinvolge soprattutto realtà come Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Da tempo girava voce che ci potessero essere ritardi per il via libera da e verso queste aree, ma le voci di corridoio di oggi 26 maggio quantificano il tutto. Nello specifico, sembrerebbe che l’appuntamento in questo caso possa slittare di due settimane. Ovviamente, ad oggi non abbiamo nulla di ufficiale sotto questo punto di vista.

Insomma, una situazione in continuo divenire, con un monitoraggio costante per cercare di evitare alcuni errori gestionali avvenuti a marzo, almeno per quanto riguarda le disposizioni non adottate per determinate aree rispetto ad altre. Resta da capire a questo punto quando avremo tutte le sentenze del caso per inquadrare al meglio la situazione sullo spostamento tra regioni.

I soliti rumors, ad oggi, ci dicono una data cruciale sarà quella del 29 maggio. Potrebbero essere registrati entro quel termine, infatti, i dati sui contagi per prendere decisioni sullo spostamento tra regioni. Il verdetto, però, arriverà successivamente, in quanto gli esperti si ritaglieranno non meno di 24 o 36 ore per valutare ulteriormente l’andamento della curva, definendo poi le linee guida per l’attività. Quasi certo, dunque, che arriveremo ad una decisione tra l’1 e il 2 giugno.

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