Piero Pelù ricorda Giovanni Falcone e attacca la mafia: “Mai sottovalutare l’evoluzione dei soggetti”

Piero Pelù cita una frase di Giovanni Falcone per non dimenticare la Strage di Capaci del 1992: "Chi cammina a testa alta muore una volta sola"

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Non poteva mancare il pensiero di uno dei cantautori italiani più in prima linea nella lotta per la legalità: oggi, 23 maggio, ricorre il triste anniversario della Strage di Capaci del 1992 e Piero Pelù ricorda Giovanni Falcone in un tweet pubblicato nell’ultima ora.

Alle ore 17:57 un attentato dinamitardo dilaniava l’autostrada A29 vicino a Capaci, nella zona dell’Isola delle Femmine (Palermo). Su quell’asfalto stava transitando il corteo di auto tra le quali si trovava la Croma bianca guidata dal giudice Giovanni Falcone accanto al quale, sul sedile passeggero, sedeva sua moglie Francesca Morvillo.

Per quell’esplosione innescata dal telecomando di Giovanni Brusca morirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. L’attentato era stato pianificato da Cosa Nostra come rappresaglia per la lotta dello Stato contro la mafia.

Piero Pelù non è nuovo nel manifestare la sua posizione a favore della legalità e contro la mafia. Lo abbiamo imparato da Dimmi Il Nome dei Litfiba che già dai primi versi recitava: “Mezzogiorno di fuoco e sangue tra famiglie onorabili” e chiudeva con un tuono: “Fan**lo l’onore e l’omertà”.

Oggi Piero Pelù ricorda Giovanni Falcone e fa un riferimento alla trattativa Stato-mafia che avrebbe posto fine alla stagione delle stragi. Nel farlo il rocker fiorentino cita una frase che fu proprio del giudice che perse la vita mentre tentava di rendere l’Italia un Paese migliore:

“Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.

Un coraggio, quello invocato dalla voce di Pugili Fragili, che Falcone e Paolo Borsellino hanno dimostrato fino all’ultimo, fino a quelle esplosioni che posero fine alle loro vite come un boato che tuttavia non mise a tacere il loro impegno. Esplosioni che dimostravano tutta la frustrazione dei mafiosi di non riuscire a dominare il mondo nella pace.

Piero Pelù ricorda Giovanni Falcone e invita tutti i suoi follower e non alla memoria.

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