I concerti estivi non si fermano, Max Gazzè rilancia i 1000 posti: “Lottiamo per la musica”

Max Gazzè propone la sfida dei concerti con 1000 persone compatibili con la Fase 2

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I concerti estivi non si fermano. Max Gazzè ha deciso di provare a dare dignità alla musica, decidendo che sarebbe possibile continuare a suonare anche con il limite dei 1000 posti imposti dalle nuove leggi, che limitano la possibilità di creare assembramenti e scongiurano il rischio di contagio da Coronavirus.

Max Gazzè ha quindi deciso di non fermare la musica e, insieme a OTR, ha deciso di intraprendere questa battaglia per restituire dignità a un comparto che – in questi mesi – ha sofferto una seria mancanza di risposte. La battaglia non sarà facile, poiché l’imposizione delle 1000 persone per ogni evento è comunque innaturale per il normale svolgimento di uno spettacolo dal vivo.

Max Gazzè ha rimandato le registrazioni del nuovo album

L’artista di Alchemaya ha deciso di rimandare le registrazioni del nuovo album, così da rendersi disponibile per eventuali concerti da tenersi nel corso della prossima stagione estiva, che altrimenti rimarrebbe completamente in silenzio. Tra gli altri artisti a essersi resi disponibili per i concerti estivi c’è anche Daniele Silvestri, che ha appena rilasciato il nuovo singolo con Rancore, Il Mio Nemico Invisibile.

Il limite di 1000 posti ha bloccato i grandi concerti

Assistere a un grande concerto nel 2020 sarebbe stato impensabile. Tutti i concerti caratterizzati dai grandi volumi sono infatti rimandati al 2021. Si rischia, quindi, un’estate completamente in silenzio, se non per gli spettacoli dal vivo dalle misure ridotte, che possono essere organizzati nel rispetto delle regole e, quindi, con non più di 1000 partecipanti e nel rispetto del distanziamento sociale.

Beppe Carletti dei Nomadi è dello stesso avviso, con il gruppo che sta già organizzando la tournée. Ripartire con concerti a bassa capienza, rinunciando a una fetta del cachet. In questo modo, si può pensare di risollevare il settore in forte crisi dopo l’annullamento di tutti gli eventi dei mesi scorsi.

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