Ecco Facebook Shops, cos’è e come funziona la nuova piattaforma

Mark Zuckerberg punta alla vetta per quanto concerne il ruolo nell’ambito dell’e-commerce, e per farlo sfrutta il social network per eccellenza

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Con Facebook Shops il social Network di Mark Zuckerberg compie un nuovo passo in avanti nella sua personalissima evoluzione. Dal lontano 2004 di cambiamenti ce ne sono stati, e parecchi, con la piattaforma che ha sostanzialmente cambiato volto e si è evoluta numerosissime volte. Da rete di connessione per amici e vecchi compagni di scuola a intreccio globale con grandissimo rilievo nella diffusione delle breaking news.

Una leva fondamentale nell’evoluzione del web, che proprio nel prossimo futuro si appresta a portare altre grandi e importanti novità. E tra queste, per l’appunto, spicca Facebook Shops. Ma di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

Facebook Shops, la novità targata Mark Zuckerberg

Con Facebook Shops la volontà del social network per eccellenza è quella di dare una mano alle piccole e medie imprese. Grazie alle vetrine virtuali allestite al suo interno, queste ultime potranno infatti esporre e vendere i propri prodotti sfruttando la grandissima community. È un periodo molto particolare proprio per le piccole e medie imprese a cui è rivolta l’iniziativa, con Mark Zuckerberg che, in una recente diretta, si è schierato apertamente al fianco degli imprenditori in difficoltà.

Se non si riesce ad aprire fisicamente il negozio o il ristorante, si possono ancora prendere ordini online e spedirli alle persone” ha infatti affermato il CEO della compagnia, che non ha nascosto il proprio entusiasmo in merito all’iniziativa e alla risposta dei venditori: “Stiamo vedendo molte piccole imprese che non hanno mai avuto un’attività online farlo ora, per la prima volta”.

La creazione dello shop all’interno della piattaforma è gratuita, con il tutto che poi sarà personalizzabile con i loghi e i colori della propria azienda. Non ci saranno costi, a differenza di altri servizi simili – come ad esempio Shopify o Amazon – che richiedono un canone annuale fisso oppure una commissione sui prodotti venduti.

Un passo deciso quello compiuto da Facebook, che ha evidentemente compreso appieno il potenziale dell’e-commerce che, complice il recente lockdown, ha mostrato tutta la sua esplosiva importanza.

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