Universo parallelo NASA: le prove della scoperta e cosa potrebbe significare

La NASA potrebbe aver trovato prove dell'esistenza di un universo parallelo, in cui il tempo scorre al contrario. Ecco quanto c'è di vero stando alle fonti scientifiche

26
CONDIVISIONI

Universo parallelo NASA, è questo uno dei titoli che nelle ultime ore sta affollando il web. Così come stuzzicando la curiosità sia di quanti si professano appassionati di scienza e tecnologia, sia dei semplici neofiti. D’altronde si tratta effettivamente di una scoperta di estrema importanza per l’intera comunità scientifica, e che arriva da una fonte inevitabilmente autorevole. Un gruppo di ricercatori, come si legge sulle pagine del NY Post, avrebbe infatti trovato delle prove proprio sull’esistenza di un universo parallelo, in cui il tempo scorre al contrario. Gruppo di ricerca che, sponsorizzato dalla stessa NASA, ha utilizzato per le sue misurazioni una antenna chiamata ANITA (Antarctic Impulsive Transient Antenna).

L'antenna ANITA per la scoperta dell'universo parallelo NASA

La scoperta dell’universo parallelo NASA è arrivata dopo che il gruppo “incriminato” è andato a formarsi e a mettersi al lavoro per cercare e studiare quelle che vengono definite “particelle fantasma che riempiono l’universo”. Ora il team avrebbe individuato particelle che provengono addirittura da un altro universo, grazie per l’appunto all’esperimento Antarctic Impulsive Transient Antenna.

Universo parallelo NASA, le misurazioni di ANITA

Per lo studio e la relativa scoperta, ANITA è stata fondamentale. Si tratta di un’antenna appositamente progettata per studiare i neutrini dei raggi cosmici ad altissima energia. Questo significa che gli studiosi hanno sfruttato un sistema di misurazione che va a rilevare gli impulsi radio ad un’altezza di circa 37.000 metri, e che vengono emessi dalle interazioni dei neutrini con il ghiaccio dell’Antartico. Il tutto attraverso una serie di antenne radio agganciate a un pallone ad elio. Il pallone ha consentito agli scienziati di trasportare l’antenna sui cieli dell’Antartide per scansionare le particelle ad alta energia che arrivano dallo spazio più profondo, su una superficie di oltre un milione di chilometri quadrati.

Le prove dell'universo parallelo NASA

Alla terza rilevazione – e andando a rianalizzare le due precedenti -, dopo due anni si è scoperto che i rumori casuali non arrivano dallo spazio, ma dalla Terra. Un fenomeno che giustifica la convinzione che siano in realtà in viaggio a ritroso nel tempo, avvalorando la scoperta dell’universo parallelo NASA. Il ricercatore capo di ANITA, Peter Gorham, ha infatti spiegato in un articolo della Cornell University che questa prova suggerisce che il Big Bang avrebbe creato non solo il nostro universo ma anche uno parallelo. Il concetto di “universo gemello” – o parallelo – si è fatto strada nella comunità scientifica da decenni, ma solo ora sono arrivate evidenze che potrebbero rendere l’ipotesi assai più concreta, per quanto lo scetticismo aleggi inevitabilmente nell’aria. Assai affascinante, non trovate anche voi?

Segui gli aggiornamenti della sezione Trending News sui nostri gruppi:

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.