Rinnovo scontato per Non Ho Mai su Netflix? Mindy Kaling vorrebbe continuare “all’infinito”

Il successo internazionale di Never Have I Ever - Non Ho Mai lascia supporre un immediato rinnovo della serie, alla quale Mindy Kaling vorrebbe lavorare per sempre

[Lara Solanki/Netflix]

Il successo di Non Ho Mai su Netflix è stato inatteso, immediato e travolgente. Per la prima volta il classico racconto di un’adolescenza da nerd si è incentrato sui sogni, le speranze e gli imbarazzi di una teenager indiano-americana di prima generazione, ben lontana dall’immagine patinata di una Barbie da liceo popolare e frivola.

Mindy Kaling, autrice e produttrice esecutiva della serie, nonché voce comica fra le più distinte negli Stati Uniti di oggi, non ha mai nascosto gli elementi autobiografici della serie:

L’origine della storia è molto personale per me, da molti punti di vista, ma la cosa incredibile è che ad avvicinarmi perché si facesse è stata Netflix. Avevano letto entrambi i miei libri ed erano rimasti colpiti dalle parti in cui raccontavo della mia adolescenza. Non erano molte le pagine in cui parlavo dei miei anni da teenager, ma Netflix si è accorta che in tv non c’erano altre storie del genere e volevano essere i primi a occuparsene. E così sono stati loro a far iniziare tutto.

Pur raccontando di molte esperienze vissute negli anni ’90, Mindy Kaling e la showrunner Lang Fisher hanno fortemente voluto che Non Ho Mai su Netflix fosse una serie rivolta agli adolescenti di oggi. E poco importa che la protagonista, Devi, appartenga a una minoranza etnica mai al centro di un progetto simile.

Anzi, pur essendo centrali, i tratti legati alla discendenza asiatica della ragazza non influenzano in alcun modo l’universalità dei sentimenti che prova, il suo bisogno di assimilare una grossa perdita e al contempo il desiderio di sentirsi parte integrante di un gruppo, perdere la verginità, essere ammessa a una scuola di buon livello.

È piuttosto il suo essere nerd a ritrovarsi rivoluzionato dallo spirito creativo di Mindy Kaling e Lang Fisher. Siamo abituati a vedere sullo schermo dei nerd tranquilli e silenziosi, mentre noi volevamo che avessero grandi personalità e grandi ambizioni, hanno spiegato.

E l’obiettivo è stato perfettamente raggiunto anche grazie alla buona prova della diciassettenne Maitreyi Ramakrishnan, un’esordiente canadese dalle idee chiare, che in un’eventuale seconda stagione di Non Ho Mai su Netflix vorrebbe vedere Devi mettere a posto le cose con la madre e le amiche, affrontare meglio il dolore per la perdita del padre e abbracciare la sua cultura. Se riuscirà a farlo sarà sicuramente un po’ più in pace con sé stessa.

La giovane protagonista non è l’unica ad aver già iniziato a pensare al rinnovo di Non Ho Mai. In una lunga intervista telefonica a Collider Mindy Kaling ha ammesso che vorrebbe continuare a lavorare a questa serie all’infinito:

Per questo abbiamo concluso la prima stagione con un cliffhanger anziché chiudere tutto con un bel fiocco. Penso che la vita sia difficile per molti, e solo perché [Devi] intravede la possibilità di una cosa buona non significa necessariamente che accadrà. Ha ancora molti difetti e problemi che potrebbero complicare le cose, quindi abbiamo voluto tenere la porta aperta per una seconda stagione, in modo da aspettare e capire se quelle due situazioni si sarebbero potute sistemare.

Qualsiasi cosa accada, non c’è dubbio che un’eventuale seconda stagione di Non Ho Mai su Netflix mantenga il suo approccio alternativo alla rappresentazione degli adolescenti in tv. Ne è convinta Mindy Kaling, entusiasta di vedere per la prima volta un’adolescente indiana nei panni di star della serie:

Quand’ero ragazza non vedevo molti indiani in tv, neppure come personaggi secondari. Guardavi una serie e trovavi solo ragazze e ragazzi bianchi, e dovevi cercare di ritrovarti in uno di loro, in qualche modo. […] Quindi la cosa bella dell’aver fatto Non Ho Mai è stata rendere queste tre ragazze le protagoniste assolute, sapendo che in qualsiasi altra serie sarebbero state invece solo un contorno. È una cosa estremamente gratificante. Ci riteniamo fortunati ad aver potuto raccontare una storia divertente, e che però ha molto da dire anche sul dolore. Siamo felici di parlare di cose serie nel contesto di uno show super divertente.

Visto il successo della prima stagione sono in tanti a pensare che il rinnovo di Non Ho Mai su Netflix sia cosa fatta. Ad ogni modo l’eventuale seguito della serie dovrà adeguarsi agli impegni di Kaling, in questo periodo al lavoro con Dan Goor sulla sceneggiatura de La Rivincita delle Bionde 3 e in fase di scrittura di un drama HBO Max sulla vita sessuale delle ragazze negli anni del college.

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