Rinviati al 2021 i concerti dei Green Day in Italia, info sui biglietti in prevendita

I Green Day erano attesi a Milano e Firenze insieme ai Weezer. I concerti slittano al 2021 e i biglietti già acquistati restano validi

I concerti dei Green Day in Italia previsti per il 2020 slittano al 2021. La band di Billie Joe Armstrong, insieme a tanti altri artisti italiani e internazionali, infiammerà l’estate italiana a partire dall’anno prossimo a seguito della decisione di rinviare tutti i concerti del 2020 nel rispetto delle normative sul contenimento del COVID-19.

I Green Day avrebbero dovuto partecipare al Milano Summer Festival con lo show del 10 giugno all’Ippodromo Snai e a Firenze Rocks il giorno 11 presso la Visarno Arena insieme ai Weezer per l’Hella Mega Tour. Slitta tutto, dunque, all’estate 2021.

Live Nation fa sapere che presto verranno comunicate le nuove date e che i biglietti già acquistati in prevendita resteranno validi.

La notizia arriva a seguito del comunicato diffuso da Assomusica sull’annullamento di tutti gli show programmati per l’estate 2020, durante la quale non avranno luogo i concerti e per questo le varie agenzie si stanno impegnando per riconvertire le date e recuperare tutti gli spettacolo precedentemente programmati.

Numerosi, inoltre, sono i festival annullati e slittati, da Firenze Rocks a Bologna Sonic Park, compreso il Milano Summer Festival, Rock The Castle e Rock in Roma. L’intera stagione slitta al 2021 ed entro la fine di luglio avremo il calendario completo con le nuove date dei concerti.

A febbraio i Green Day hanno lanciato il nuovo album Father Of All e durante la quarantena il frontman Billie Joe Armstrong ha intrattenuto i suoi follower con le dirette social chiamate No Fun Mondays, in una delle quali ha suonato Manic Monday delle Bangles in featuring con Susanna Hoffs.

Billie Joe, inoltre, ha fatto sapere di aver scritto 6 nuovi brani per i Green Day, dimostrando che il lockdown globale è stato d’ispirazione per tantissimi artisti.

Le date dei Green Day in Italia sono solamente rimandate, quindi, al 2021 per la sicurezza del pubblico e degli stessi artisti.

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