Slitta al 2021 il concerto di Ligabue a Campovolo

Il concerto di Ligabue in programma a settembre a Campovolo verso il posticipo ufficiale

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Il concerto di Ligabue a Campovolo slitta al 2021. Ormai è (quasi) ufficiale il posticipo dell’evento che il rocker di Correggio avrebbe dovuto tenere all’Arena Reggio Emilia di Campovolo per festeggiare i suoi 30 anni di carriera.

Sul web la notizia emerge con prepotenza in seguito alla diffusione non autorizzata della bozza di un comunicato stampa, poi rimossa. Troppo tardi però per fermare la diffusione della notizia relativa allo slittamento del concerto. In ottemperanza alle misure di contenimento della pandemia Covid-19 il concerto 30 Anni In Un Giorno di Luciano Ligabue atteso per il 12 settembre 2020 alla RCF Arena Reggio Emilia di Campovolo verrà rimandato al 2021.

La nuova data sembra poter essere quella del 19 giugno 2021, non ancora confermata in via ufficiale. Attendere la conferma definitiva è d’obbligo tuttavia è ormai certo che i concerti non riprenderanno tanto presto, almeno per quel che riguarda le grandissime location come quella che dovrebbe accogliere Ligabue a settembre atta ad accogliere 100.000 persone circa.

Stessa sorte potrebbe toccare all’evento Una Nessuna Centomila delle sette donne contro il femminicidio. Il 19 settembre nello stesso luogo è atteso il concerto-evento di Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini: 7 donne a supporto di tutte le donne d’Italia e del mondo. Ognuna di loro avrebbe dovuto inoltre portare sul palco un uomo della musica italiana per rendere il messaggio universale. Il concerto risulta al momento confermato ma non risulta attendibile il suo effettivo svolgimento alla data del 19 settembre prossimo, soprattutto in vista dello slittamento dello spettacolo di Ligabue in programma per lo stesso periodo nello stesso posto.

Se da nuovo decreto si legge che i teatri e cinema potranno ripartire dal 15 giugno con le dovute misure precauzionali relative in primis al distanziamento sociale, risulta impossibile pensare che concerti con 100.000 persone attese in location sconfinate possano effettivamente tenersi secondo il calendario in essere.

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