Rainbow Six Siege contro Area F2 Lancio Globale, legittima l’accusa di plagio?

Lo sparatutto tattico di Ubisoft avrebbe ispirato la produzione targata Alibaba: si può arrivare a parlare di scopiazzatura bella e buona?

Con ormai quasi cinque anni sul groppone, Rainbow Six Siege può essere considerato un veterano nel mondo dei videogiochi. Ben pochi sono infatti i titoli che possono fregiarsi di un tale e prestigioso riconoscimento, quello di essere ancora sulla cresta dell’onda dopo tanto tempo. Merito chiaramente del team di sviluppo, capace di reagire alle avversità del lancio e a smussare tutti gli spigoli vivi. Un’opera lenta e costante che, stagione dopo stagione, ha permesso di avere a disposizione un prodotto sempre più raffinato.

Con la nuova season in rampa di lancio – ieri abbiamo anticipato qualche dettaglio grazie ai leak delle ultime ore – c’è però un altro aspetto che tiene banco, quello dell’emulazione.

Rainbow Six Siege, ispirazione o plagio?

E probabilmente non si può parlare semplicemente di emulazione quando si parla di Area F2 Lancio Globale, che da Rainbow Six Siege mutua ben più di qualche elemento. Il video di gameplay, che vi allego in questo articolo, ne è una prova lampante.

Dai droni spia ai rinforzi alle pareti, passando per il contenitore di biocontenimento da proteggere (oppure da conquistare), gli elementi ci sono tutti. Senza contare poi le squadre da cinque giocatori che, ogni round, sono chiamate ad eliminarsi vicendevolmente senza possibilità di respawn. Dinamiche di gioco molto apprezzate dagli utenti che hanno effettuato il download, vista la valutazione di quattro stelle ottenuta grazie a oltre 75mila recensioni.

Non si può quindi parlare di semplice emulazione alla base di Area F2 Lancio Globale, e Ubisoft si è fatta sentire. Non sono mancate rimostranze infatti nei confronti di Apple e Google, ree di aver pubblicato all’interno del loro store digitale il titolo dedicato ai dispositivi mobile. Un vero e proprio clone di Rainbow Six Siege quello sviluppato da Ejoy.com e prodotto da Alibaba.

Un clone che però potrebbe avere una vita molto breve, viste le pressioni del colosso transalpino per la rimozione del gioco dagli store. Una battaglia legale senza quartiere, come dimostra la recente denuncia presentata proprio da Ubisoft alla Corte Federale di Giustizia di Los Angeles. Che potrebbe quindi portare alla scomparsa del gioco in tempi brevi.

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