Diavoli in bilico sul confine tra bene e male in una storia di cui abbiamo sempre conosciuto il finale

La prima stagione di Diavoli si è conclusa con una serie di colpi di scena che hanno tenuto incollati i fan allo schermo, la nostra recensione

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Diavoli ha portato sullo schermo una storia di cui abbiamo sempre conosciuto il finale ma in cui tutto è passato in secondo piano grazie ad una sceneggiatura che ha messo insieme gli ingredienti più in voga in questo momento, dramma romantico e crime. Una storia d’amore impossibile, un giovane condannato al suo lato oscuro da salvare e un giallo da risolvere mettendo insieme i tasselli dell’intreccio dipanato tra presente e futuro mentre la crisi economica del 2008-2011 scorreva sullo sfondo.

Quella crisi non è mai finita e le ferite che ha lasciato bruciano ancora sulla pelle dello spettatore e di una delle protagoniste, Sofia, che porta nel cuore i segni di quel dramma e di quel dolore e di quella voglia di vendetta che la muove e che la porta a Massimo (Alessandro Borghi). Proprio in questo particolare momento storico in cui una nuova crisi economica mondiale è all’orizzonte, il Pil crolla e i Paesi Europei continuano a litigare e dividersi, Diavoli gira il dito nella piaga evidenziando la limitatezza della politica in confronto alla finanza e agli uomini di potere che tirano le fila di tutto per un tornaconto personale e non solo.

La sete di potere muove Dominic (Patrick Dempsey) colui che, a capo della potente NYL, mira alla distruzione dell’euro mirando e colpendo al cuore l’economia del Vecchio Continente senza guardare in faccia niente e nessuno o quasi. In questo modo Diavoli prova a ricostruire i momenti clou di quella crisi in cui l’Europa ha preteso la “politica di austerità” per il contenimento della spesa e la riduzione del debito sovrano e in cui i Diavoli provocano una crisi, spingono al suicidio, danno vita a fallimenti e alla perdite di migliaia di posti di lavori lanciando in quell’azione “di shortare” che ha spinto tutti a googlare il termine per capirne il significato.

Mentre Massimo Ruggero gioiva per il suo piano riuscito, dall’altra parte il fratello di Sofia si suicidava per aver perso tutto. Il dilemma spinge il giovane italiano, pronto a cogliere ogni buona occasione per fare soldi, a dimenticare la sua sete per fare i conti con la sua anima, momento che la stessa Eleanor spiega con una frase chiara e concisa ad Oliver: “il nostro squalo ha sviluppato una coscienza”.

Da qui in poi cambia tutto e il finale di Diavoli non farà altro che riscrivere una storia che abbiamo sempre conosciuto ma i cui meccanismi sfuggivano ai più, almeno fino a questa sera quando andrà in scena l’abdicazione di Berlusconi e l’incoronazione di Mario Monti che da il suo schiaffo a Dominic distruggendo il suo piano e regalando a Massimo un’emozione indimenticabile, quella della vittoria.

Il video del famoso “Whatever it takes”:

L’italiano partito da lontano con la sua valigia di cartone ha scalato la montagna più alta spazzando via il suo re dal trono ma a quale costo? Massimo è convinto di poter prendere il posto di Dominic cambiando le cose ed evitando che alcune ingiustizie non si verifichino più ma Sofia sa bene che non andrà così e per questo promette battaglia poco prima di essere investita e, molto probabilmente, uccisa. E il giallo? Chi ha spinto Ed pagherà con il carcere ma con la possibilità che in Diavoli 2 sia ancora tra i protagonisti.

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