Le Regole del Delitto Perfetto 6×15 lascia il mondo di Annalise Keating in un finale di dolore e speranze

Il finale della serie offre risposte dolciamare alle domande sul futuro dei suoi personaggi, mentre Viola Davis lascia alla storia una memorabile Annalise Keating

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[ABC]

Sei anni di tensione, tradimenti, manipolazioni, crimini e morte si concludono con Le Regole del Delitto Perfetto 6×15, un finale di serie attento a dare risposte senza precludere al pubblico la possibilità di trarre conclusioni proprie.

[Attenzione, spoiler!]

La prima metà dell’episodio porta a compimento il processo ad Annalise, in un botta e risposta che offre a Nate la possibilità di cambiare il destino della donna. Lasciati finalmente alle spalle i rancori che ne offuscavano il giudizio, Nate palesa il tentativo di corruzione dell’FBI e della governatrice Birkhead, nonché la loro responsabilità nella morte di Asher.

Questo alleggerimento lascia spazio a un’arringa conclusiva memorabile, grazie alla quale Viola Davis assicura al suo personaggio un posto fisso nella storia dei più grandi antieroi televisivi. Nel suo rivolgersi alla giuria Annalise toglie la maschera e dà conto di tutto ciò che ha tentato di non essere per poter aderire a un’immagine più accettabile agli occhi della società, svincolandosi infine da qualsiasi accusa di omicidio.

La sua assoluzione è al contempo un grande momento di liberazione e il segnale che scatena il destino di chiunque le orbiti attorno. Connor sconta la sua pena per aver rifiutato l’accordo con l’FBI, e la dolorosa rottura con Oliver è un’ulteriore assunzione di responsabilità motivata dall’aver imparato ad amare.

Michaela si vede tagliata fuori dal rancore di Oliver e dall’allontanamento di Laurel, quest’ultima disposta a tutto pur di essere libera di ricominciare altrove con il piccolo Christopher. Infine, Tegan dichiara il suo amore ad Annalise ma si vede gentilmente respinta, mentre Nate si libera dei suoi demoni ed è finalmente coinvolto nella gestione di un centro di giustizia.

Viola Davis aveva annunciato un finale grandioso ma non tradizionale, e Le Regole del Delitto Perfetto 6×15 conferma la previsione abbandonando a tutto il dolore possibile Bonnie e Frank. C’è del poetico nel modo in cui i due riescono a condividere un ultimo, tragico momento. Il desiderio di Frank di chiudere il conto – con il passato, con il dolore proprio e altrui – porta alla morte la governatrice Birkhead e lascia sul terreno anche le uniche anime tormentate disposte a sacrificare tutto per la devozione ad Annalise.

La morte di quest’ultima, tema su cui si sono costruiti l’attesa e lo svolgimento dell’intera stagione, arriva nel finale dell’episodio con un chiarimento che alleggerisce i timori del pubblico. Il funerale di Annalise è infatti il frutto di uno squarcio nella linea del tempo, di un salto nel futuro che offre uno sguardo alle esistenze di molti dei personaggi principali.

Il ritorno di Eve sulla scena è una gradita sorpresa e crea un momento di raccoglimento in cui parole splendidamente oneste danno conto dell’esistenza di Annalise Keating, del suo essere brillante, determinata ai limiti della testardaggine, del suo aver accettato di vivere e invecchiare secondo e a dispetto di principi e limiti del tutto personali.

A un montaggio di mani che si stringono, e che raccontano la vicinanza ad Annalise di donne e uomini diversi, si alternano così brevi sguardi agli ex Keating 4. Michaela è diventata avvocato e poi giudice, Connor e Oliver sono tornati insieme, Laurel è invecchiata al fianco di un uomo che si è a lungo creduto fosse Wes, ma che è in realtà la sua eredità nel mondo. In quel futuro il piccolo Christopher è una copia del padre, un professore alla Middleton di cui proprio Annalise è stata mentore, e che impartisce il corso di diritto penale How To Get Away With Murder.

È con questa circolarità che si conclude Le Regole del Delitto Perfetto 6×15, e con esso l’intera serie. Come negli episodi e nelle stagioni precedenti, anche questo finale ha così tanto da dire da esser costretto a sorvolare sull’impatto emotivo di alcuni dei suoi eventi più risolutivi.

Dalla straziante rottura tra Connor e Oliver alla devastazione cui Annalise va incontro nel perdere Bonnie e Frank, dall’attesa dichiarazione di Tegan alla pace interiore finalmente raggiunta da Nate, molto di ciò che avrebbe meritato un momento di sospensione o pura e semplice sofferenza viene catturato soltanto per un istante per poi procedere alla rivelazione successiva. È un ovvio limite di qualsiasi finale di serie, ma ne Le Regole del Delitto Perfetto lascia l’amaro in bocca.

Pete Nowalk, creatore e showrunner della serie, aiuta però a osservare gli eventi da un’altra prospettiva, da un’angolazione che aiuti a considerare l’addio a ciascuno di questi personaggi come un’opportunità di immaginarne liberamente il futuro. Siamo noi, spiega in una lunga intervista all’EW, a poter scegliere se Connor e Oliver siano rimasti insieme tutto il tempo o si siano ritrovati dopo anni.

E ancora, siamo noi a poter immaginare se Tegan e Annalise siano state insieme, anche solo per un breve periodo, o se Annalise abbia finalmente potuto ritrovare Eve e condividere con lei almeno una parte del cammino verso il sole. Se Laurel abbia vissuto in Messico o sia poi tornata a Philadelphia e abbia permesso ad Annalise di avere un ruolo da mentore nella vita di Christopher.

Può sembrare una giustificazione o addirittura un piccolo tradimento, come poco convincenti o quantomeno semplicistiche appaiono alcune delle scelte narrative che in tribunale incriminano Birkhead e liberano Annalise. Ma in un finale di serie, e in una serie del genere, l’attenzione non può che centrarsi sullo splendido arco di Annalise, che con il monologo conclusivo e l’addio di Eve si fissa per sempre nel cuore del pubblico e in un’ideale lista dei più complessi, sfaccettati e innovativi personaggi nella storia della televisione.

Le Regole Del Delitto Perfetto 2 Stagione (4 DVD)
  • Attributi: DVD, Drammatico
  • Viola Davis, Billy Brown, Alfred Enoch (Actors)

Una donna di colore, bisessuale, alcolista, manipolatrice, disonesta, ma anche vittima di abusi, tradimenti, perdite; una donna brillante, determinata e competente oltre ogni limite, bisognosa d’amore e accettazione, di calore e vicinanza si fa strada fra sei anni di colpi di scena – improbabili o verosimili – e si impone con tutta la forza della sua unicità.

Non c’è mai stato nulla di simile ad Annalise Keating nella storia della televisione, e non c’è mai stata un’interprete come Viola Davis, l’unica possibile lei, un prodigio di emozioni che mai ha tradito e che con una prova insuperabile apre le porte ad altri complicati, imperfetti, straordinari personaggi femminili, finora spesso dimenticati o costretti all’irrilevanza.

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