Inaspettato prolungamento del ban Huawei da Trump: date ed effetti

Concentriamoci sulle decisioni che arrivano dagli States, in qualche modo sorprendenti vista l'aria che tirava

Huawei

Arrivano in queste ore notizie per nulla incoraggianti direttamente dal mondo Huawei, in riferimento al ban che a quanto pare è stato prolungato dagli Stati Uniti. I segnali di riapertura tra le parti, emersi soprattutto nello scorcio finale del 2019, come potrete notare attraverso uno dei nostri ultimi articoli sul tema, sono ormai un miraggio. Una questione dunque molto delicata, che richiede per forza di cose un approfondimento sia sui tempi della vicenda, sia sui suoi effetti.

Cosa succede ora con il ban Huawei prolungato

Lecito chiedersi quali siano gli scenari che a questo punto si verranno configurare in casa Huawei. Fondamentalmente, si ritiene che Huawei rientri tra quelle società ritenute un rischio per la sicurezza nazionale per gli Stati Uniti, con un provvedimento scattato esattamente un anno fa e che a questo punto avrà validità fino al maggio 2021, stando almeno a quanto riportato in queste ore da una fonte autorevole Reuters. Non è escluso che in questa finestra la situazione non possa cambiare, ma in tutta onestà pare davvero molto complicato che una delle due parti possa fare un passo indietro.

Per quanto concerne le conseguenze, fondamentalmente potremmo dire che gli smartphone commercializzati da oggi ad un anno saranno ancora provi dei servizi Google al momento della loro accensione. Certo, ci sono delle strade alternative che consentono di superare il problema, ma resta una limitazione oggettiva per i modelli Huawei che vedranno la luce nei prossimi dodici mesi.

Lecito che alcuni si possano chiedere se il ban Huawei prolungato da Trump e dagli Stati Uniti possa avere implicazioni anche sugli smartphone già presenti sul mercato. Soprattutto sul fronte aggiornamenti. Ipotesi da smentire, come annunciato anche da Geekissimo. Insomma, se avete acquistato un device Huawei o Honor la cui commercializzazione è antecedente a maggio 2019, non avrete problemi.

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