Uno spin-off di Vis a Vis su Sandoval? Il ritorno in El Oasis in una nuova versione, parla Ramiro Blas: “Questo personaggio mi ha ucciso”

L’attore Ramiro Blas auspica una nuova serie dedicata al suo controverso personaggio, nonostante si sia sentito ingabbiato nel perfido Sandoval

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Il ritorno del personaggio di Carlos Sandoval in Vis a Vis – El Oasis, attualmente in onda sulla Fox spagnola, è uno dei punti di forza dello spin-off, che ha cercato di riportare in scena alcuni dei personaggi più amati della serie originale, oltre alle due protagoniste Macarena e Zulema (Maggie Civantos e Najwa Nimri).

Ramiro Blas, che ha interpretato un cattivo che più cattivo non si può, è tornato solo come guest star dello spin-off, ma paradossalmente risulta un personaggio centrale della trama benché sia morto alla fine della quarta stagione, anche se la rivelazione del suo coinvolgimento avviene gradualmente nel corso degli episodi.

In Vis a Vis – El Oasis, infatti, la figura di Sandoval torna ad avere un peso specifico nella faida tra Macarena e Zulema quando si tratta di regolare i conti tra loro. E soprattutto diventa centrale la famiglia di Sandoval, che evidentemente anni dopo la sua morte non è rimasta a guardare.

Ramiro Blas è tornato nei panni del medico e direttore del carcere di Cruz del Norte che ha disgustato il pubblico per la sua misoginia, devianza e malvagità: stupratore, manipolatore, ricattatore, violatore di ogni diritto umano, una sorta di dittatore nel carcere ma soprattutto di mostro all’interno delle mura del suo studio medico, ha reso un inferno la vita delle protagoniste nella serie originale, violentando Macarena e uccidendo la figlia di Zulema, ma finendo vittima delle sue detenute che prima lo hanno evirato (la terribile vendetta di Saray) e poi ucciso durante una rivolta (“una chiusura più che logica… come Walter White”, l’ha definita l’attore). Ora però la sua morte torna ad essere una merce di scambio per lo scontro finale tra le due protagoniste.

Ramiro Blas, parlando con Vertele in occasione della messa in onda dell’episodio di Vis a Vis – El Oasis in cui appare in alcuni flashback, spiega di aver subito molto il peso di questo personaggio subdolo e viscido, odiato ma paradossalmente anche amato dal pubblico perché scritto per essere un villain in piena regola. Che resta tale anche nel criticato spin-off di Vis a Vis, ma l’accento sulla sua famiglia amplia la prospettiva su questo personaggio.

È una specie di Christian Grey, ma nel suo caso è totalmente oscuro. Soprattutto se visto senza il suo sesso. Tutta questa morbosità lo porta in un buio sempre maggiore, e questo ha fatto breccia nelle persone. Lo odiavano e lo amavano, si arrabbiavano con Sandoval. Era disgustoso, ma piaceva. Ora vedranno quel terapeuta professionista con i suoi metodi particolari, ma vedranno anche che è familiare, sensibile … mostrerà l’amore, che è il suo punto debole. (…)Vedremo Sandoval dalla seconda stagione: cosa ha fatto al di fuori di Cruz del Sur e com’era quella vita familiare che nessuno aveva mai visto prima: qual era la sua grande debolezza, il suo tallone d’Achille e, quindi, da dove proviene il dolore che Sandoval provava per quel narcisista psicopatico. Questo è ciò che mi ha attratto.

A convincere l’attore a rientrare nei panni del suo personaggio più controverso è stata proprio l’idea di esplorare la vita di Sandoval fuori dal carcere. Viceversa, non avrebbe accettato. Blas ritiene di essere rimasto sovrastato dal suo personaggio, al punto che, al termine della quarta stagione della serie, ha temuto di essere rimasto incastrato in quel ruolo e di non riuscire a trovarne altri.

Quello che è successo con Sandoval è stato molto difficile, e infatti, dopo la sua morte, ha ucciso un po’ di Ramiro. Professionalmente mi ha lasciato stagnante per quasi un anno, il telefono non ha squillato più. Carlos Sandoval mi ha sovrastato, ha assunto la mia immagine (…) quando il telefono ha squillato di nuovo era lo stesso momento in cui stavo entrando nel set per girare le ultime tre sequenze di Sandoval in Vis a Vis: El Oasis. Non suonava dalla fine della stagione 4. È un personaggio molto profondo (…) Ed è paradossale perché è uno dei più amati della serie. La gente odia il fatto di amarlo e ama il fatto di odiarlo.

Ora che ha fatto pace con Sandoval, Ramiro Blas è impegnato nel reboot de El Internado e girerà un film a Roma con un cast stellare, ma accetterebbe volentieri l’idea di un secondo spin-off di Vis a Vis, stavolta dedicato proprio al suo Sandoval.

Volesse il cielo! E non per lavoro. Vorrei un Better Call Saull che andasse ad indagare la sua vita. Mi sembra che sia un personaggio molto ricco e a maggior ragione alla luce di quanto successo in questa quinta stagione con la sua famiglia. Nella bibbia del personaggio, quando ho iniziato, ho cercato il dolore di questo psicopatico narcisista nella sua infanzia. Ho composto il personaggio come se fosse stato violentato e molestato da suo padre ripetutamente con la consapevolezza di sua madre. Questa era la mia immaginazione. Penso che l’abbiano modificato, ma nel processo creativo è ciò che ha alimentato il loro dolore. Questo è il motivo per cui le persone si immedesimano così tanto. Nonostante quanto sia bastardo, lo amano perché vedono il dolore. E da lì, diventiamo tutti umani.

Blas non ha ancora visto il finale di Vis a Vis – El Oasis, ma ritiene che sarà “un bagno di sangue”. Quel che è certo, è che sarà il finale definitivo della serie.

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