Continua lo scontro tra Fedez e il Codacons: “Non sono stato fermo”

Non si placa la diatriba tra Fedez e il Codacons dopo la denuncia dell'Associazione di Rienzi per la raccolta fondi destinata al San Raffaele

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Continua lo scontro tra Fedez e il Codacons. Dopo che l’Associazione a Tutela dei Consumatori aveva annunciato di voler procedere contro Federico Lucia, è arrivata la replica del rapper che ha dichiarato di aver sporto denuncia a sua volta.

“Non sono restato fermo”, ha dichiarato Fedez, che ha quindi tutta l’intenzione di andare fino in fondo alla questione, scatenatasi a seguito della raccolta fondi su Gofoundme che ha avviato con sua moglie Chiara Ferragni per finanziare la costruzione di un nuovo reparto di terapia intensiva che hanno destinato all’Ospedale San Raffaele di Milano.

Nelle scorse ore, Codacons aveva fatto sapere – a mezzo stampa – di aver depositato una querela contro Federico Lucia per diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati. La sua risposta non si era fatta attendere e ha chiesto se avessero intenzione di denunciarlo anche per omicidio.

Fedez contro il Codacons: “Intimidatorio annunciare querela a mezzo stampa”

Federico Lucia ha anche specificato di essere rimasto deluso dal comportamento del Codacons, che avrebbe annunciato la querela tramite un comunicato stampa: “Trovo che sia una mera intimidazione a scopo pubblicitario”.

Il duro scontro tra Fedez e il Codacons era iniziato qualche mese fa a seguito della raccolta fondi da destinare al San Raffaele, quando l’Associazione A Tutela Dei Consumatori aveva dichiarato illegittime le commissioni applicate, che sarebbero state a carico dei donatori.

Fedez aveva specificato che ogni singolo euro sarebbe stato destinato alla messa in opera del nuovo reparto di terapia intensiva per accogliere i malati di Covid-19, per i quali si necessitava di un numero maggiore di posti letto per sperare di sconfiggere la malattia.

Il rapporto tra Fedez e il Codacons è intriso di vecchie ruggini, che riguardano anche la moglie Chiara Ferragni che finì nell’occhio del ciclone per il prezzo dell’acqua da lei sponsorizzata, che aveva anche scatenato una profonda spaccatura nell’opinione pubblica che aveva commentato aspramente la scelta di lucrare su un bene primario come l’acqua, che fosse per scelta dell’influencer o dell’azienda che ne ospita il brand.

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