Serie A taglio stipendi, 5 cambi, convivenza contagiati. Meno soldi e più competizione

Riparte la nuova Serie A anti Coronavirus. 5 sostituzioni, stipendi ridotti, due gironi di serie B e la convivenza con il Coronavirus. Spadafora e Tommasi gli ostacoli principali da superare

10 Maggio 2020 di


Coronavirus. Pronto salary cap

Finalmente riparte la Serie A. Le squadre tornano al lavoro nei rispettivi centri sportivi. Per scongiurare la diffusione del Coronavirus per il momento sono consentiti soltanto gli allenamenti individuali. I giocatori pertanto sono stati divisi per gruppi, campi ed orario; non faranno la doccia in sede; saranno sottoposti a continui controlli .

E’ una ripresa complicata, lenta sofferta ché il Coronavirus non è stato ancora sconfitto. Sarà tutto complicatissimo, ma la Serie A è chiamata ad uno sforzo di organizzazione e responsabilità per favorire il ritorno alla normalità e contribuire alla rinascita dello Sport dell’Italia.

Contro il Coronavirus ci vuole coraggio, bisogna assumere decisioni coraggiose ed andare avanti con grinta anche quando sorgeranno intoppi e difficoltà. E’ quello che gli sportivi fanno in ogni competizione: superare i propri limiti e risolvere i problemi. Si resta pertanto stupiti dai continui dinieghi del rappresentante dei calciatori Damiano Tommasi che quanto a NO è riuscito a superare persino il Ministro dello Sport Spadafora. Il nuovo mantra adesso  è: al primo contagiato fermiamo tutto! Dunque secondo questo ragionamento, nella fase 2 e 3, qualora si scopra un macchinista, una commessa, un medico contagiato si fermeranno e chiuderanno treni, supermercati, ed ospedali? Ma proprio per nulla. Ed allora perché la Serie A dovrebbe sottrarsi questa lotta? Chi non vuole combattere resti a casa e faccia posto ad altri più coraggiosi.

Diverse le novità che ci attendono nel futuro prossimo venturo che vedrà tutti convivere con il Coronavirus: maxi ritiri;  partite a porte chiuse con tutte le difficoltà neurofisiche immaginabili; gare a ritmo serrato ogni tre giorni; cinque sostituzioni per scongiurare l’affaticamento eccessivo, una possibile riforma dei campionati con eliminazione della Lega Pro ed una serie B a due gironi con promozione garantita per due formazioni centro meridionali; il taglio degli stipendi e l’introduzione del salary cap sul modello delle leghe sportive USA.

La Serie A potrebbe infatti introdurre dei salary cap per ridurre gli ingaggi spropositati degli atleti, abbassare i costi aziendali e favorire una maggiore competitività tra i club. E’ la filosofia base dello sport USA dove la prima cosa che conta è garantire a tutte le franchigie lo stesso livello di competitività per dare interesse ad un campionato ogni anno vinto da una squadra diversa. Meno soldi, più competizione. Vi piace l’idea???

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