Cani uccisi in The Last of Us 2: è polemica per il gioco PS4 più atteso

Il direttore delle comunicazioni presso la software house californiana si è visto costretto ad intervenire in difesa della prossima avventura post apocalittica di Ellie e Joel

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In uscita il prossimo 19 giugno, The Last of Us 2 è senza ombra di dubbio uno dei videogiochi più attesi dagli appassionati. E in particolare da tutti i possessori di una PlayStation 4 o di una più performante PlayStation 4 Pro. Naturale, considerando quanto sia stato apprezzato il primo capitolo dell’ormai serie post apocalittica da critica e pubblico, e tenendo pure in conto dell’incredibile talento degli sviluppatori di Naughty Dog – già autori dei primi capitoli di Crash Bandicoot e del franchise adventure di Uncharted. E se è vero che di recente abbiamo avuto modo di gustarci in anteprima la futura disavventura “putrida” di Ellie e Joel con un nuovo Story Trailer, oggi il titolo torna sotto i riflettori per via di una infuocata polemica scoppiata in rete.

A quanto pare, infatti, in The Last of Us 2 avremo la possibilità di eliminare dei cani da guardia, sulle tracce della giovane Ellie grazie al loro fiuto eccezionale. Durante l’esplorazione, la protagonista – e di conseguenza i giocatori “armati” di pad – dovranno scegliere se uccidere o meno le creature. Scelta che avrà pure delle conseguenze emotive sui personaggi coinvolti, tanto da spingere GameStop ad evidenziare con entusiasmo questa feature sulla pagina del prodotto presente sul suo sito:

Tra le feature più significative vi è l’inclusione di cani. Questi sono nel gioco per seguire le vostre tracce e vi attaccheranno non appena vi avranno fiutato. Il gioco non pone alcun limite o vi allontana dall’idea che mentre giocate nei panni di Ellie in una lotta per la sopravvivenza, uccidere cani sia necessario. Dovrete avere a che fare anche col fatto che ogni cane ha un padrone, che urlerà il nome del cane e urlerà di terrore quando scoprirà il corpo dell’amico a quattro zampe. Siete avvisati!

Molti hanno imputato il messaggio promozionale decisamente poco delicato alla stessa Naughty Dog, costringendo Arne Meyer, direttore delle comunicazioni presso la software house californiana, ad intervenire in difesa di The Last of Us 2. Il tutto tramite il suo profilo Twitter, come riportato sulle pagine del portale USGamer:

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Non si tratta quindi di materiale promozionale prodotto dalla compagnia per il lancio imminente del nuovo capitolo di The Last of Us su PS4, ma solo di una scelta contestualizzata nella narrazione e nelle meccaniche di gameplay. In nome di un ricercato realismo emozionale. Polemiche a parte, anche voi rientrate tra quelli che non vedono l’ora di testarlo direttamente con mano?

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