Paul Arthurs invoca a gran voce la reunion degli Oasis: “Rimettete in piedi quella ca**o di band”

Paul "Bonehead" Arthurs lasciò gli Oasis nel 1999, oggi vorrebbe la reunion della band e lo dice con toni perentori

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La parola di Bonehead, questo il nome d’arte di Paul Arthurs, non è una voce qualsiasi: il chitarrista è stato tra i membri fondatori della band di Wonderwall e nelle ultime ore si è lasciato andare in un grido lanciato in caps lock su Twitter per invocare la reunion degli Oasis: “Rimettete in piedi quella ca**o di band!”.

Ancora sulla reunion degli Oasis

Paul “Bonehead” Arthurs è probabilmente la voce più autorevole, al di fuori dei fratelli Gallagher, ad alzare un coro di preghiera per chiedere la reunion degli Oasis. Un coro di preghiera che nei mesi scorsi aveva portato il batterista dei Foo Fighters, Taylor Hawkins, a indire una petizione per riportare la band di Manchester sui palchi e in studio.

Non sono mancate le occasioni in cui lo stesso Liam Gallagher, diventando quasi una parodia di se stesso, ha lanciato frecciatine contro il fratello Noel per invitarlo a rimettere insieme la band. In alcuni momenti lo ha fatto con ironia, come quella volta in cui si propose come premier per firmare una legge che decretasse il ritorno degli Oasis, altre volte si è dimostrato più pacato proponendo addirittura di pagare da bere per un incontro, ma la sua ossessione è stata riversata anche nel singolo One Of Us dal suo ultimo album Why Me? Why Not.

Bonehead verrà ascoltato?

Da parte di Noel, invece, tutto negativo. Forse ci siamo illusi quando il frontman degli High Flying Birds ha lanciato in rete una vecchia demo della band dal titolo Don’t Stop, ma ormai abbiamo imparato a conoscerli. Noel non intende rimettere in piedi la band, e probabilmente per questo Bonehead ha detto la sua.

Tuttavia, ora sia Liam che Bonehead chiedono la reunion degli Oasis, ma questo potrebbe non aver alcun significato per l’irremovibile Noel, che ha già detto che preferirebbe suonare per strada.

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