Il cinema si prepara a ripartire: alcuni set in Italia potranno riaprire dal 4 maggio

Con la Fase 2, il cinema in Italia si prepara a ripartire: i set nella regione Lazio potranno riaprire a partire dal 4 maggio

435
CONDIVISIONI

Il cinema, un po’ in tutto il mondo, è paralizzato. L’emergenza legata al Coronavirus ha infatti obbligato tutte le produzioni a fermare i lavori e sono, di conseguenza, numerosi i lungometraggi rimandati (qui la lista). In Italia intravediamo un primo segno di ripresa. Ovviamente, siamo ancora distanti da una situazione di “normalità”. La Fase 2 è iniziata oggi, il 4 maggio 2020. Diversi esercizi commerciali potranno riprendere l’attività. Le sale cinematografiche sono ancora chiuse, ma i set nel Lazio si preparano a riaprire.

La stessa regione ha invitato l’intero settore a rispettare alcune norme di sicurezza, utili per contenere la diffusione di questo virus. Le produzioni potranno riprendere le riprese, ma rispettando diverse istruzioni, tra cui:

  • Effettuare test agli attori e alla troupe;
  • Distribuire mascherine a tutti i membri della troupe e del cast (quest’ultimi quando non si trovano davanti alla macchina da presa);
  • Possedere una scorta sufficiente di soluzioni idroalcoliche (composta da acqua e alcool);
  • Assicurare la presenza di un medico;
  • Mantenere le distanze di sicurezza.

Tutto il personale dovrà essere appositamente formato, così da conoscere le diverse regole da seguire per lavorare in totale sicurezza. Francesca Cima, presidente dei produttori Anica (l’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali), ha dichiarato:

Tornare sul set è la prima cosa che vogliamo fare. Dobbiamo mettere in sicurezza le condizioni per farlo: l’organizzazione dei nostri set è un sistema complesso, ma abbiamo le capacità, produttive e professionali, di adattarci, magari modificando alcune pratiche.

Cinema: logo Anica

Una partenza ancora limitata alla regione Lazio, ma che potrebbe rappresenta una vera e propria ripartenza. Il Lazio è infatti una tra le regioni più attive per quanto riguarda la produzione di prodotti cinematografici e audiovisivi. Non si possono che citare gli Studi di Cinecittà, universalmente considerati come il simbolo del cinema italiano.

Non solo il cinema, ma anche doppiaggio in Italia riparte

Anche l’industria del doppiaggio italiano è stata fortemente danneggiata dall’emergenza sanitaria. Alcuni episodi di serie televisive, come Better Call Saul (in Italia è disponibile su Netflix) e The Walking Dead (Fox), sono stati rilasciati in Italia in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Il motivo è semplice: anche i doppiatori sono stati costretti a fermarsi.





Alcuni studi si stanno già attrezzando per poter ripartire in totale sicurezza. Un esempio è Pumaisdue di Roma (si è occupato del doppiaggio nel live action de Il Re Leone, Deadpool 2, Frozen 2, Aladdin, Logan e molti altri). I colleghi de “La Repubblica” hanno pubblicato un filmato in cui è possibile osservare le misure adottate per poter iniziare nuovamente a lavorare. In regia sono state inserite delle lastre (costruite appositamente per non peggiorare la qualità del suono), che separano gli addetti ai lavori, tutti sono provvisti di mascherine e l’aria viene sanificata con un ozonizzatore.

Questo lavoro è un’eccellenza dell’Italia, siamo ancora i migliori al mondo a farlo e per questo siamo voluti ripartire solo quando le misure cautelative ci garantivano la sicurezza per farlo.

Queste sono le parole di Daniele Giuliani, il doppiatore che presta la voce a Kit Harington.

Due notizie che accendono sicuramente un barlume di speranza per il cinema in Italia.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.