Fortnite x Travis Scott, ecco i numeri da paura dell’evento: iniziative simili all’orizzonte?

Successo strepitoso per il rapper statunitense, che potrebbe fare da apripista per iniziative analoghe all'interno del Battle Royale nel prossimo futuro

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Il fine settimana videoludico è stato scandito – musicalmente e non solo – dal mega evento allestito in Fortnite. Il Battle Royale di Epic Games ha visto all’interno del suo mondo di gioco l’esibizione digitale di Travis Scott. La star statunitense ha fatto cantare tutti sulle note dei suoi grandi successi, riuscendo a unire come mai prima. E la prova arriva dagli stessi addetti ai lavori, che hanno condiviso i numeri fatti registrare dalla tre giorni di spettacoli.

Sono stati ben 27,7 i milioni di utenti unici che hanno assistito allo spettacolo allestito per l’evento. E gli astanti dinanzi al palco sono stati ovviamente di più vista la voglia di alcuni di ripetere l’esperienza vissuta. In questo caso si parla infatti di 45.8 milioni di utenti, spalmati nell’arco dei cinque diversi eventi del weekend. Numeri da paura che, da un lato certificano lo stato di salute di Fortnite, e dall’altro lasciano riflettere sul futuro.

Fortnite cambia musica?

Con i concerti che, allo stato attuale, non si sa quando riprenderanno, i numeri di Fortnite rappresentano un indicatore importante per l’industria musicale. Assembramenti vietati nella vita reale, e allora perchè non approfittare proprio del Battle Royale di Epic Games per dar vita a qualcosa di diverso ma comunque godibile? La strada percorsa da Travis Scott nell’ultimo fine settimana potrebbe essere sfruttata anche da altri artisti nel prossimo futuro, per la gioia degli sviluppatori. D’altronde la stessa rap star non è stata la prima personalità musicale a comparire nel gioco. Ricordiamo infatti Marshmello, che nel suo “piccolo” riuscì già l’anno scorso a portare a casa un bottino bello ricco, in termini di ascolti. In quel caso furono infatti dieci milioni circa gli spettatori fatti segnare da Epic Games.

E se da un lato c’è di certo la forza di una produzione videoludica che non ha bisogno di spinte per eccellere, dall’altro c’è un settore, quello discografico, che guarda con parecchio interesse in questa direzione. Si potrebbe quindi assistere, in breve tempo, a qualche iniziativa analoga? Molto probabile, a maggior ragione se si pensa che l’industria musicale deve in qualche modo sopperire alle mancanze provenienti dalle vendite di biglietti per gli eventi live. E le potenziali royalties di Fortnite potrebbero fare parecchio gola.

Staremo a vedere se e quali artisti sceglieranno di prestare le proprie sembianze a una riproduzione digitale nel Battle Royale.

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