Penny Dreadful City of Angeles: un viaggio nell’America infestata degli anni ’30 tra mutaforma, nazisti e misticismo

Nello spin-off Penny Dreadful City of Angeles, abbandonata la Londra vittoriana per la Hollywood infestata degli anni Trenta: ecco le prime impressioni sullo show con Natalie Dormer

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Penny Dreadful City of Angeles ha debuttato su Showtime il 26 aprile. Lo spin-off di Penny Dreadful, serie terminata quattro anni fa, abbandona la mostruosa Londra vittoriana per la mistica e infestata città degli angeli.

Addio a Dracula, al Dr Frankenstein e tutte le creature della letteratura gotica che per tre stagioni avevano popolato il piccolo schermo. La presenza del soprannaturale, però, continua a pervadere anche lo spin-off. A cominciare da Natalie Dormer, l’ex star de Il Trono di Spade, che incarna una mutaforma di nome Magda in grado di seminare il caos ovunque si trovi. Sfruttando il suo carisma, la sua abilità di persuasione e seduzione, Magda mira a portare la società nel caos più totale, puntando alla nascita di un impero nazista negli Stati Uniti. Il paragone tra Natalie Dormer ed Eva Green, che aveva interpretato la tormentata Vanessa Ives nelle tre stagioni della serie originale, sembra logico, ma non necessario; anche la Dormer è in grado di regalare ottime performance, seppur non proprio perfette.

La storia viene introdotta da un prologo molto promettente che introduce la guerra tra Santa Muerte (Lorenza Izzo), l’Angelo della Morte, e la demoniaca dark lady Magda (Natalie Dormer): lo scontra tra le due entità è fatale, e ovviamente porterà a delle conseguenze apocalittiche. La guerra sembra dietro l’angolo quando una ricca famiglia di bianchi viene uccisa e adornata con i simboli del Dìa de los Muertos. Si alzano le tensioni tra la comunità messicana di Los Angeles, già agitata da un progetto legge che dovrebbe riportare gli immigrati nella loro terra d’origine.

Il caso di omicidio viene affidato a Tiago Vega (interpretato da Daniel Zovatto), il primo chicano ad essere stato promosso detective della polizia di LA, che già sente il peso delle crescenti tensioni razziali. Un brutto caso che rischia di dividerlo tra il dovere e le sue origini. Verrà affiancato da un nuovo partner, Lewis Michener (Nathan Lane), un ebreo che sa benissimo cosa vuol dire essere un outsider. Le indagini li porteranno a contatto con due ferrei agenti del Terzo Reich, Richard Gross (Thomas Kretschmann) e Peter Craft (Rory Kinnear, già presente nel Penny Dreadful originale); ma anche a contatto con la crescente chiesa evangelica del posto.

Anche se le creature soprannaturali non fanno più parte del DNA della serie tv, Penny Dreadful City of Angeles mostra al pubblico che esistono altri mostri, ben più pericolosi, che possono scatenare un orrore cieco e violento. La caccia ai nazisti ricorda un po’ quella di Al Pacino nella serie Amazon Prime Video, Hunters.

Il “Penny Dreadful” nel titolo potrebbe ingannare, dato che l’unica creatura soprannaturale è il personaggio di Magda e le sue mille forme che assume (da dura madre tedesca a mite segretaria americana, tanto per citarne due). Giudicare dal primo episodio è ancora prematuro, ma City of Angeles ha tutte le premesse per intrattenere il pubblico, senza risultare una copia (inarrivabile) dell’originale. Ammettiamo però che, senza quel “Penny Dreadful” a fungere da traino, la serie tv non avrebbe avuto la stessa attrattiva.

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