La Fase 2 per le Università: novità su lezioni, esami, test ammissione e tasse

Le ultime dal ministro Gaetano Manfredi, le novità a partire dal 4 maggio

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Cosa prevede la Fase 2 per le Università? Il nuovo Dpcm pronto alla pubblicazione dopo la conferenza stampa di Conte di ieri 26 aprile cosa ha in serbo per i cicli di formazione post diploma? Purtroppo proprio il premier non ha fatto menzione alla questione nel corso dell’incontro con i giornalisti di poche ore fa, all’apparenza lasciando una situazione invariata rispetto alla cosiddetta Fase 1. Allo stesso tempo, tuttavia, il ministro preposto Gaetano Manfredi ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Stampa, chiarendo i prossimi passaggi per milioni di studenti in Italia.

Lezioni e esami

Nella Fase 2 per le Università non cambierà nulla lato lezioni. Si continuerà con la didattica a distanza e dunque non ci si dovrà recare ancora in aula, sempre per evitare assembramenti. La situazione non cambierà fino a luglio, dunque fino al termine complessivo delle lezioni.

Ma nell’apparente immobilismo c’è una piccola novità: riprenderanno a pieno regime le attività di ricerca negli atenei e ci sarà anche la “daremo la possibilità di svolgere attività individuali in laboratori, biblioteche ma anche nelle strutture per tirocini. 

Cosa prevede invece la Fase 2 per le Università in relazione agli esami? Il ministro Manfredi comunica che ai singoli centri di formazione viene data autonomia di organizzare anche le verifiche finali in sede ma nel rispetto del criterio di non assembramento e procedendo non in gruppi ma con i singoli studenti.

Test di ammissione

Per gli imminenti test di ammissione come per quelli di Medicina, cosa prevede la Fase 2 per le Università? Sempre il ministro ha chiarito che questi dovrebbero svolgersi secondo modalità per ora non ancora chiare. Si cercherà in tutti i modi di garantire uno svolgimento corretto delle prove, senza il rischio di risultati finali compromessi da aiuti di ogni tipo

Capitolo tasse universitarie

Per evitare che la crisi economica incida negativamente sulle nuove immatricolazioni per il prossimo anno accademico, dovrebbe passare un nuovo decreto che annullerà del tutto le tasse universitarie per un numero copioso di famiglie italiane a basso reddito. I parametri esatti dell’aiuto verranno comunicati solo successivamente.

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Commenti (1):
sly

La didattica a distanza esiste da anni in molti paesi per tutti i livelli scolastici , ma noi in Italia lo scopriamo adesso con l’avvento del Covid, peccato che non funziona quasi da nessuna parte, anche perché vista la potenza di fuoco disponibile della nostra rete internet nazionale, facciamo parte del terzo mondo!!!. Potrebbe una risorsa inestimabile, per disabili, ragazzi isolati e lontani delle scuole, adulti con (lavoro) ahimè in via d’estinzione!!! Ma ci svegliamo in 2020 e scopriamo la didattica a distanza!!!!!! Certo avrà anche i suoi lati negativi,non sto qui ad elencarli ma questo metodo d’insegnamento va sfruttato ed ampliato.

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