Il prof. Giulio Tarro intervistato da Luca Telese sul Coronavirus “Rivedere stime contagi, il plasma dei guariti come cura e vacanze estive per combattere il Covid.”

Il noto virologo in questi giorni attaccato e messo all’angolo dal ‘pensiero unico’ risponde alle domande di Telese per TPI.it

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La scienza è sempre stata un susseguirsi di idee e scoperte discusse, confutate e affermate, ma soprattutto discusse. I media italici sembrano aver selezionato per tutti noi una scuderia di tecnici caratterizzati da un monopensiero inattaccabile, qualunque medico o scienziato che provi a dissentire viene marchiato dall’implacabile timbro del ‘complottista’ o peggio ancora del ‘somaro’.

Non crediamo sia esattamente così. La posta in gioco è molto alta per tutti e altrettanto alta dovrebbe essere l’attenzione dedicata a chi parla con cognizione di causa. Assistiamo a beghe twitterine poco decenti che passano all’insulto prima ancora di affrontarsi sul contenuto. Si accusa il professor Tarro in più sedi di aver millantato la candidatura al Nobel, come se la cosa avesse poi realmente un valore per i media. Ricordiamo che c’è chi al Nobel non è stato candidato ma l’ha proprio preso (Montagnier), e dai giornali e telegiornali viene trattato più o meno come Krusty il Clown. Quindi la battaglia dei titoli non vale a quanto pare, varrebbe invece un confronto serio sui contenuti e soprattutto una meno repressiva gestione del dibattito pubblico sull’argomento, consentendo un confronto serio e pluralistico utile ai cittadini, senza ‘linee centrali’ da Corea del Nord. Leggiamo con interesse l’intervista al professor Giulio Tarro e ringraziamo Luca Telese per averla realizzata. (fonte TPI.it)

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