Andare in bici dal 4 maggio con il nuovo decreto: alcuni chiarimenti importanti

Tutto quello che c'è da sapere per chi vuole capirci qualcosa di più dopo la conferenza stampa di Conte

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Bici dal 4 maggio

Sono in tanti a porsi delle domande ancora oggi 27 aprile, in merito alla prospettiva di andare in bici dal 4 maggio con il nuovo decreto ufficializzato da Conte in conferenza stampa. Il testo ufficiale risulta ancora non chiarissimo a tanti italiani e sotto diversi punti di vista, come avrete notato questa mattina con alcune precisazioni importanti per quanto riguarda il concetto di “congiunti”. Il nostro report, ad esempio, ha provato a specificare al meglio la questione dei fidanzati.

Ora, premesso che le disposizioni in questione avranno una valenza temporale assai limitata, visto che parliamo ad oggi di normative fissate fino al 18 maggio, cerchiamo di capire cosa dovrebbe essere consentito e cosa no. Fermo restando che ulteriori chiarimenti da fonti governative nelle prossime ore, senza dimenticare possibili ordinanze locali e regionali, potrebbero cambiare le carte in tavola anche sulla possibilità di andare in bici dal 4 maggio.

Come stanno le cose per chi vuole andare in bici dal 4 maggio

Durante la conferenza stampa di Conte, si è parlato di attività motoria soprattutto per coloro che appartengono alla categoria dei cosiddetti “runner“. Tuttavia, per chi intende andare in bici dal 4 maggio non ci sono grosse differenze. Sarà infatti consentito svolgere attività del genere individualmente, prevedendo la presenza di un accompagnatore per i minori o per quelle che vengono definite “persone non completamente autosufficienti“. Resta da chiarire la questione delle metrature, visto che si parla di “distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri” per l’attività sportiva, mentre si scende ad un metro per ogni altra attività. Almeno stando al decreto originale.

Insomma, è possibile andare in bici dal 4 maggio sia a livello agonistico, sia in modo amatoriale. Eventualmente anche in simbiosi tra un adulto ed un figlio minore. Al momento, non sono fissati limiti di tempo, mentre quelli di spazio, salvo indicazioni differenti, riguardano sempre la sfera regionale. Da chiarire ancora la questione mascherine, ma è probabile l’obbligo di utilizzo.

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