Nel 2020 la bufala microchip sottocutaneo imposto da una nuova normativa europea

Anche ad aprile 2020 la bufala microchip sottocutaneo, tornata alla carica a distanza di due anni

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Pensavate che nel 2020 potesse mancare la bufala microchip sottocutaneo, già da noi abbondantemente trattata ad aprile 2018? A distanza di due anni esatti, la fake-news torna a farsi sentire, proprio nel periodo storico meno indicato dove un po’ tutti siamo più suscettibili ed i meno avvezzi anche più raggirabili. La bufala microchip sottocutaneo si basa su una presunta obbligatorietà imposta da una nuova normativa europea di cui non si fa esplicita menzione (forse perché inesistente). Già all’epoca la falsa notizia faceva riferimento ad una decisione normativa firmata da Matteo Renzi con effetto immediato: eppure, già da quel tempo dalla nostra pubblicazione, l’ex segretario del Partito Democratico non ricopriva più la carica di Presidente del Consiglio.

In ogni caso, per completezza di informazioni, vi riportiamo in versione integrale il testo della bufala microchip sottocutaneo così che possiate starne alla larga, e soprattutto non ricondividerla:

Entro due anni tutti avranno il microchip sottocutaneo”, queste sono le parole, non di un folle, ma di Matteo Renzi, pronunciate proprio ieri dopo l’approvazione del disegno di legge su base americana per l’impianto del microchip sottocutaneo a tutti gli Italiani. L’impianto dei microchip negli esseri umani è un metodo utilizzato per inserire nel corpo umano un dispositivo di identificazione a radiofrequenza a circuiti integrati o transponder RFID incapsulati in un involucro di vetro“.

Bisogna sempre stare molto attenti, e non credere a tutto quanto vediamo scritto in Rete, soprattutto al netto di prove oggettive e di evidenze fondate. La tecnologia esiste, ma la bufala microchip sottocutaneo resta tale, soprattutto perché, come avrete capito anche voi, a distanza di due anni dall’ultima sua comparsa non ci è stato imposto alcun impianto da parte delle Autorità competenti. Trattasi solo di una fake-news ciclica (come quasi tutte quelle con cui abbiamo quotidianamente a che fare) che riappare a distanza di un paio di anni, e che pertanto vi consigliamo di ignorare e far ignorare ai vostri amici e conoscenti.

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