44 anni fa usciva il primo album dei Ramones, registrato in tempo record per l’eterna conservazione

Il primo disco dei Ramones fu un'opera low-budget ma conteneva brani immortali come Blitzkrieg Bop e Judy Is A Punk

Photo by Chalkie Davies via Facebook

Il primo album dei Ramones usciva oggi, 23 aprile 1976, quando ancora tutti si fustigavano per lo scioglimento dei Beatles nonostante i tanti anni trascorsi dall’annuncio di Paul McCartney. 4 ragazzi mai intimiditi dal lezzo di umidità dello scantinato della madre di Jeffrey Ross Hyman, il futuro Joey Ramone di cui oggi si sente ancora la mancanza.

Tra quelle mura che li occultavano al mondo, tuttavia, i Ramones concepirono Judy Is a Punk e gettarono le basi del primo disco. Solamente un anno prima la band aveva viaggiato da New York al Regno Unito per cercare di trovare un consenso che dal focolare domestico faticava ad arrivare nonostante già esistesse l’embrione punk messo in piedi dagli Stooges di Iggy Pop e dagli MC5.

C’è da ricordare, però, che a casa della Regina erano tutti già pronti al martello chiodato dei Sex Pistols che nel 1977 avrebbero lanciato Never Mind The Bollocks come una motosega accesa addosso a una società che non era stata in grado di correggere le dinamiche sociali. L’arrivo dei Ramones conquistò il pubblico inglese e la squadra di Joey Ramone tornò a casa completamente temprata e motivata.

Nel 1975 i Ramones firmarono con la Sire Records in primavera. Pochi mesi dopo entrarono in studio per registrare il primo disco. Sì, il disco di Blitzkrieg Bop, Beat On The Brat, Judy Is A Punk, Havana Affair, I Wanna Be Your Boyfriend e tantissimi altri piccoli inni punk costellati lungo le 14 tracce.

Il risultato fu un album spintissimo, dritto e pieno di serotonina: i Ramones mostravano la faccia positiva del punk, ma ciò non significa che la band avesse gettato le basi dell’orribile punk melodico californiano. I brani spaziavano dalla frivola canzone pop punk d’amore – I Wanna Be Your Boyfriend – alla martellata nei bassifondi ai signori della guerra. Stiamo parlando, ovviamente, dell’immortale Blitzkrieg Bop che il batterista Tommy Ramone scrisse per sottolineare la posizione della band in quel contesto storico.

Blitzkrieg Bop, infatti, trasponeva il concetto di guerra lampo della Germania nazista al tentativo degli Stati Uniti di occupare Cuba con lo sbarco alla Baia dei Porci del 17 aprile 1961. La guerra era lo stesso argomento di Today Your Love, Tomorrow The World, e anche in questo caso si faceva ironia sulla Germania nazista, un paradosso partorito da Dee e Johnny, entrambi di origine ebraica.

Per la registrazione del primo album dei Ramones furono spesi soltanto 6000 dollari e tutto si fece in tempi molto ristretti: nemmeno un mese di lavoro, una qualità decisamente bassa per gli standard dell’epoca e un trattamento che fu lo stesso degli esordi dei Beatles e dei Cream.

Il basso su un canale, la chitarra nell’altro, la batteria su entrambi i canali e la voce al centro: ascoltare il primo album dei Ramones è un po’ come entrare nella loro sala prove. Il disco, inoltre, è quello della storica copertina con la foto scattata da Roberta Bayley a New York a pochi metri dallo storico club CBGB’s.

Dal primo album dei Ramones il mondo intero scoprì una band che aveva già le proprie peculiarità: brani semplici, frenesia punk, tanto rock’n’roll, un cognome d’arte e un look che coniugava le tamarrate dei metallomani e la voglia di caos dei punk.

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