Sarri innamorato di Juve, Napoli e soldi. Dal dito medio a cuore bianconero. Ma il Coronavirus non c’entra

La “dichiarazione d’amore bianconero” offende i nostalgici napoletani di Sarri. Le emozioni passano i soldi in banca arrivano copiosi. Il tecnico Masaniello è stato abilissimo a monetizzare gli applausi napoletani

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Sarri (sx) bianconero e Sarri napoletano

Poderoso caballero es Don Dinero. La canzone spagnola descrive bene il sentimento di mister Sarri. In un’intervista social, Sarri ha aperto cuore e portafoglio. Ed ha dichiarato amore eterno alla Juventus. Sarri Masaniello, come lui capopopolo senza vittoria, si marita con il sabaudo bianconero. Un matrimonio d’interesse e di convinzione al tempo del Coronavirus

Una dichiarazione a cuore aperto quella di Sarri, analoga a quella che lo stesso Sarri aveva pronunciato  per i colori azzurri due anni orsono quando era alla guida del Napoli. O cinque anni orsono quando era alla guida dell’Empoli. O dieci anni orsono quando sedeva sulla grigia panchina dell’Alessandria.

Sarri è un ottimo professionista. E come tale s’innamora di chi lo paga in quel momento. Ed ovviamente più consistente è il compenso più intenso diventa l’amore. Una regola universale che Sarri ha applicato in modo eccellente riuscendo a monetizzare l’ondata emotiva generata dal suo triennio napoletano. Un virus emotivo che contagiò il popolo azzurro molto più del Coronavirus.

All’ombra del Vesuvio , Sarri era riuscito a diventare un vero e proprio Masaniello. Amatissimo dal popolo incendiato da alcune frasi ad effetto del Komandante. “Sarrismo e Rivoluzione” erano diventati uno slogan ideologico ostentato dai più feroci talebani esaltati dal dito medio di Sarri rivolto ai tifosi bianconeri che insultavano il torpedone azzurro mentre entrava nello Stadium la notte della storica vittoria segnata da Koulibaly.

Quel dito medio in appena due anni è diventato una carezza amorevole verso gli stessi tifosi bianconeri che prima lo oltraggiavano. Ci sono milioni di buoni motivi per questa conversione sulla via di Damasco come San Paolo o meglio Intesa San Paolo. Sarri era sincero all’epoca ed è sincero oggi. Sincero è Sarri come un attore sulla scena ( nella Grecia classica gli attori erano definiti “Ypocrites”); amano perdutamente fino alla scena successiva. Ed anche gli spettatori gli credono fino alle lacrime. L’amore è eterno finché dura; il contratto ed il film. Ma cosa c’è di più durevole di un ingaggio a dieci cifre?

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