Leo Gassmann, “Maleducato” vincitore di Sanremo Giovani

Mi sono collegato con Leo nel corso dell'ultima diretta del Barone Rosso Solo Flight

253
CONDIVISIONI

L’impossibilità di avere ospiti nello studio del Barone Rosso mi ha permesso di creare una nuova formula, il Solo Flight, volo solitario dove mi collego con artisti e qualche volta spontaneamente con chi assiste alla diretta.

Leo Gassmann doveva già venire a trovarmi dopo la vittoria nel Sanremo Nuove Proposte di quest’anno con la canzone “Va Bene Così”. Lunedì scorso quindi mi sono collegato con lui via Skype. Leo ha raccontato di studiare psicologia in inglese all’Università americana, dopo aver studiato musica al Conservatorio Santa Cecilia.

Leo ha sulle spalle un fardello pesante, essendo non solo figlio di due attori, Alessandro Gassmann e Sabrina Knaflitz, ma anche nipote di Vittorio Gassmann. La passione per la musica è nata da piccolo nei viaggi in macchina coi genitori, cantando sui CD che suonavano. Ha fatto anche X Factor, arrivando alle semifinali.

Durante il collegamento mi ha accennato con la chitarra “Va Bene Così”. Io però non amo la musica fatta nelle dirette internet per la bassa qualità dell’audio. Così, come con altri artisti, ho chiesto di registrare un video che poi ho trasmesso alla fine del collegamento. Leo ha scelto di fare un clip con “Maleducato”, il suo secondo singolo. Il titolo della canzone è un ossimoro. Infatti Leo sembra tutto tranne che maleducato. Lui mi ha raccontato che questa canzone l’ha scritta perché voleva valorizzare le persone, soprattutto del sud Italia, che sono state costrette ad emigrare per cercare lavoro ma che, nonostante le vicissitudini della vita, hanno sempre avuto un sorriso in volto:

Più vado al sud e più la gente che non ha cose da offrirti, più ti offre, più è generosa, vera. Quindi è una canzone per tutte quelle persone che, nonostante affrontino varie sfortune nella vita, rimangono sempre col sorriso e generose verso il prossimo”.

www.redronnie.tv

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.