Fauda 3 su Netflix, il 16 aprile torna la serie sul conflitto arabo-israeliano e si pensa già a una quarta stagione

Debutta Fauda 3 su Netflix con un nuovo capitolo più dark, mentre agli autori pensano già al futuro della serie israeliana

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A due anni di distanza dalla seconda stagione, Fauda 3 debutta su Netflix per continuare a raccontare il drammatico conflitto arabo-israeliano. Protagonista è sempre l’agente Doron Kavillo, che ritroviamo a lavorare sotto copertura come allenatore di boxe nella Striscia di Gaza. Confinato in una città palestinese, farà da mentore al giovane pugile Bashar Hamdan con un unico scopo: catturare il terrorista di Hamas Abu Fauzi, noto col nome di “Pantera”, una volta per tutte.

Fauda, il cui nome in arabo significa “caos”, ha debuttato nel 2015 sulla rete israeliano Yes Oh, successivamente distribuita a livello internazionale su Netflix. Fin dal suo esordio, la serie ha avuto alcune difficoltà di produzione. La prima stagione è stata girata a Kafr Qasim nel 2014, durante il conflitto tra Israele e Gaza. La terza stagione, che vedremo su Netflix dal 16 aprile, è ambientata nella Striscia di Gaza, ma le riprese non si sono svolte lì. Come afferma Lior Raz, attore e co-creatore dello show, in un’intervista concessa al The Post, per gli israeliani è impossibile accedere in quella zona. Quindi, per rendere il tutto più realistico, la produzione ha dovuto cercare un altro luogo che sembrasse il più possibile simile alla Striscia.

“È stata una grande sfida per noi trovare un luogo che assomigli a Gaza”, conferma Raz. “È un paesaggio diverso dalla Cisgiordania – è molto più affollato ed è vicino al mare. Abbiamo fatto due cose: abbiamo girato in un posto chiamato Jisr az-Zarqa, che è un villaggio arabo-israeliano e si trova vicino ad Haifa, sulla spiaggia. L’esercito israeliano ha un campo costruito per assomigliare a un quartiere di Gaza per l’addestramento dei soldati”, continua Raz, 48 anni, che in passato ha lavorato in un’unità d’élite di antiterrorismo israeliano. “Quindi ci hanno permesso di utilizzare questa area per girare Fauda. Era come uno studio vuoto. Non c’era nessuno tranne un gruppo di simpatici soldati.”

Riguardo ai due anni di distanza che separano la seconda dalla terza stagione, Raz assicura i fan che Fauda 3 sembra una serie del tutto indipendente“È un viaggio emozionante per Doron; è l’eroe della storia, ma sta perdendo tutto. Non vince mai, e nella terza stagione perderà così tante cose mentre cerca di fare ciò che pensa sia meglio per lui, per Israele, per la sua squadra e per Bashar.”

Fin dal suo esordio, Fauda ha attratto a sé molte critiche, dividendo il pubblico arabo e israeliano. L’attore dichiara che non c’è nessuna simpatia, e che la serie cerca piuttosto di raccontare entrambi i lati del conflitto nello stesso modo. “Conosco persone della comunità araba, i palestinesi, che non adorano lo show perché pensano che stiamo glorificando gli israeliani, stando dalla loro parte. Dico sempre alle persone che sono israeliano e posso scrivere come un israeliano. Io e Avi Issacharoff (co-creatore dello show) possiamo provare a capire e scrivere sui personaggi palestinesi pur non essendo palestinesi”.

Fauda 3 debutta oggi su Netflix, ma Raz e Issacharoff hanno già iniziato a scrivere la quarta stagione. Il rinnovo non è stato ancora ufficializzato, ma il nuovo capitolo è previsto per l’aprile 2021.

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