Nuovi problemi antenne Iliad: chiesto blocco a San Benedetto del Tronto

Sorgerebbe in prossimità di una scuola un'antenna Iliad a San Benedetto del Tronto: blocco installazione richiesto

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Non se la passa ancora bene Iliad per quanto riguarda l’installazione delle antenne proprietarie. Come sappiamo, il quarto gestore telefonico nazionale sta incontrando qualche difficoltà nell’implementazione del proprio apparato, dovendosi spesso scontrare con le opinioni divergenti dei cittadini locali, preoccupati per la salute pubblica.

Come riportato da ‘mondomobileweb.it‘, l’opposizione questa volta arriva dal Comitato Ambiente e Salute di San Benedetto del Tronto, che ha chiesto di attenzionare la prossima installazione di una stazione radio base nei pressi di una scuola, più precisamente nel quartiere Agraria del Comune, ad un’altezza di circa 30 metri ed nell’ambito di un’area privata. C’è da dire che Iliad, dal canto suo, ha ricevuto una regolare concessione edilizia all’inizio dell’anno, e che in zona sono già presenti altri due impianti. Stando a quanto affermato dal Comitato Ambiente e Salute di San Benedetto del Tronto, l’operatore di origini francesi avrebbe dato una brusca accelerata ai lavori in questo periodo, mentre non ci sarebbero state per le rimostranze dei cittadini dei chiari riscontri.

Il Comitato afferma che un tale comportamento da parte dell’Amministrazione Comunale sia in contraddizione rispetto al Regolamento approvato a settembre 2019 in cui il Comune si impegna ad abbattere al minimo sindacale le possibili esposizioni dei cittadini ai campi elettromagnetici. Insieme ad un gruppo di rappresentati della popolazione in possesso di una petizione dedicata, il Comitato ha chiesto alle Autorità competenti di bloccare l’installazione dell’antenna Iliad in quanto ritenuta troppo vicina ad un istituto scolastico privato, e di far valere, dunque, i propri diritti anche in questo periodo di emergenza sanitaria da Coronavirus, seppur ancora in pieno lockdown. Un discorso a parte merita la questione del 5G, anch’esso da molti stigmatizzato per il timore possa rivelarsi un’arma a doppio taglio per la salute pubblica (nonostante non ci siano evidenze scientifiche a confermarlo).

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