Run su HBO non è una nuova Fleabag, ma l’impronta di Phoebe Waller-Bridge c’è e si vede

Chi cerca una nuova Fleabag non la troverà, ma potrà apprezzare una simile ricerca del rischio, un'indagine di sé attraverso i se e i ma delle proprie azioni

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[HBO]

Chi si aspetta di placare la propria fame di Fleabag con una produzione che ne replichi le dinamiche – dalla spregiudicatezza alla puntualità comica – dovrà probabilmente rassegnarsi. Perché di Fleabag ce n’è una sola e il genio creativo di Phoebe Waller-Bridge può influenzare solo fino a un certo punto il lavoro altrui.

Questa premessa vale oggi per Run, la nuova serie tv HBO firmata Vicky Jones, braccio destro di Phoebe Waller-Bridge in Fleabag e Killing Eve e sua partner nell’avventura teatrale della compagnia DryWrite. Run parte senz’altro avvantaggiata dalla curiosità istantanea che il coinvolgimento della mente creativa del decennio ha saputo suscitare, e la sua impronta è senz’altro visibile, ma la stessa Vicky Jones ci tiene a rivendicare la maternità della serie.

La premessa di Run è semplice solo in apparenza. Le vicende narrate sono quelle di Ruby Richardson, una donna intrappolata in un’esistenza ripetitiva e ai limiti del banale. Un giorno riceve un messaggio: Corri – Run. Il senso le è immediatamente chiaro: diciassette anni prima aveva promesso al fidanzato del tempo, Billy Johnson, che se avesse ricevuto un SMS con su scritto Corri avrebbe risposto allo stesso modo, ed entrambi avrebbero mollato tutto per incontrarsi alla Grand Central di New York e viaggiare insieme per gli Stati Uniti.

Il loro incontro, già svelato nel primo trailer di Run su HBO, lascia intuire le differenze fra i due. Ruby è carica di agitazione e incertezze, eppure desiderosa di liberarsene; Billy è un chiacchierone irlandese, una sorta di guru di successo ma schiavo di qualche demone interiore. La tensione – erotica e non – tra i protagonisti è subito palpabile e porta i due a sfidare il passato e tanti ostacoli, grandi e piccoli, per ritrovarsi e reinventarsi.

Com’è inevitabile, mollare tutto e ritrovarsi dopo così tanti anni significa per i due ignorare la vita reale e realizzare solo a posteriori le pesanti conseguenze che possono derivarne. E in questo intreccio fra temi e stili tipici della commedia romantica, del dramma e del thriller si mescolano le visioni di Vicky Jones e le intuizioni di Phoebe Waller-Bridge.

Volevo scrivere la storia di una coppia per la quale fosse semplice fare il tifo, che dovrebbe assolutamente stare insieme, ma che riunisce due persone in arrivo da vite completamente diverse, spiega la showrunner all’Hollywood Reporter. Sono persone imperfette, ma quando stavano insieme erano una vera coppia e riuscivano a tirar fuori il meglio e il peggio uno dall’altra.

Erano davvero inammorati e il loro io più oscuro e profondo, sepolto nel corso del tempo, è tornato in superficie quando si sono ritrovati. Da un punto di vista romantico, nella mia mente è sembrato che tutto filasse come doveva, ma i colpi di scena non funzionavano.

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Waller-Bridge, P: Fleabag: The Scriptures
  • Waller-Bridge, Phoebe (Author)

Ed è qui che il contribuito di Phoebe Waller-Bridge si è rivelato essenziale. Grazie alle sue intuizioni Run si è allontanata da Harry Ti Presento Sally per avvicinarsi a Un Altro uomo. [Scrivere gli elementi tipici di un thriller] è stato difficile e spaventoso, per me. Non avevo mai scritto una storyline del genere prima. La mia unica esperienza è arrivata dal lavoro in Fleabag, ma ci hanno aiutato alcuni dei nostri splendidi autori.

[Phoebe] ha un’esperienza fenomenale da molti punti di vista. È un’incredibile fonte di ispirazione. Per lei è del tutto naturale pensare in modo creativo. Se propongo qualcosa di già sentito o già fatto lei me lo fa notare, è molto brava a percepire se una certa situazione diventa prevedibile. E questo è utilissimo per capire se stai scrivendo qualcosa di nuovo, che nessuno ha mai scritto prima, aggiunge.

Ha molta fiducia in sé ma anche un grande rispetto per il suo team, è stato bello imparare da lei. Mi ha insegnato anche a fare gioco di squadra e a comunicare con tutti. E a rimanere fedele alla mia voce, a fidarmi del mio istinto. Quando lavori con così tante persone diventa difficilissimo avere fiducia in sé stessi, soprattutto in un mezzo nuovo. A livello emotivo mi sono affidata a lei per trovare una guida.

Il risultato di questo complesso lavoro è dunque Run, al via su HBO il 12 aprile. Chi cerca una nuova Fleabag non la troverà, ma potrà apprezzare una simile ricerca del rischio, un’indagine di sé attraverso i se e i ma delle proprie azioni. I protagonisti, interpretati da Merritt Wever e Domhnall Gleeson, sono due antieroi a cavallo fra umorismo tagliente, nevrosi e passione.

La loro fuga è il risultato di un mix tanto improbabile nella vita reale quanto accattivante nella finzione narrativa. C’è l’assurdità di una decisione clamorosamente definitiva – mollare tutto e partire in virtù di un patto stretto 17 anni prima –, la pericolosità di un viaggio che potrebbe distruggere ogni convinzione, la grandiosità ridicola di un gesto romantico a dir poco improbabile.

Ruby e Billy non sono Fleabag e il suo hot priest, ma va bene così. Vicky Jones assicura di avere moltissimo da raccontare sui suoi protagonisti, le loro ambizioni e ciò che si sono lasciati alle spalle. Starà al pubblico dare il suo responso, e a HBO decidere se continuare a credere nel progetto e approvare un’eventuale seconda stagione.

La stampa statunitense, dal canto suo, paga già le conseguenze della propria propaganda. Dopo aver fatto leva sul coinvolgimento di Phoebe Waller-Bridge sembra ora costretta a fare i conti col proprio clickbaiting, ammettendo che Run pare intrappolata in un limbo che le impedisce allo stesso tempo di essere una vera comedy e un vero thriller.

Il pubblico, meno incline alle riflessioni prettamente teoriche, sembra invece apprezzare la partenza di Run e pare disposto a godersi il viaggio a prescindere dalla sua meta. In attesa di scoprire di più su un’eventuale messa in onda italiana, ecco una featurette in cui Vicky Jones e Phoebe Waller-Bridge presentano Run.

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