Zoom hackerato ma pure Meet, Skype e Instagram? L’audio WhatsApp falso e confuso

Nota audio molto virale ma quanto detto resta una fake news a tutti gli effetti

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Sta circolando su WhatsApp in queste ore un nuovo audio con riferimento al programma Zoom hackerato ma anche alle piattaforme e servizi Meet, Skype e addirittura pure Instagram destinatari di un attacco da parte di esperti del web con fini non certo miti. La nota è divenuta virale, neanche a dirlo, in un momento in cui l’allarmismo la fa da padrone in qualsiasi contesto e per qualsiasi argomento.

L’audio WhatsApp ora in circolazione è etremamente confuso: la voce narrante è quella di un giovanissimo al quale di certo non possiamo attribuire una buona arte oratoria. Proprio per questo motivo il presunto annunciatore di un’imminente pericolo fa riferimento non solo all’ormai noto servizio Zoom hackerato ma anche al corrispettivo Meet di Google e ancora a Skype di Microsoft come a piattaforme comunque prese di mira in questo momento, per trafugare dati personali e sensibili per gli utenti.

L’audio può essere di certo annoverato come nuova bufala del mese di aprile. L’intento dei creatori dell’ennesima fake news è quello di sfruttare la popolarità di piattaforme di videoconferenza ben note al momento e molto utilizzate dagli studenti in piena era di didattica a distanza per gettare allarme pure tra il personale scolastico e bloccare dunque l’utilizzo dei servizi. Il giovane ragazzo che invita tutti a cambiare password prontamente in questo momento per preservarsi dal pericolo fa in effetti riferimento a presidi e docenti ma nel suo “comunicato” non risparmia neanche il social Instagram. Anche quest’ultimo sarebbe sotto attacco hacker.

Per dovere di cronaca va detto che nonostante l’audio qui esaminato e così confezionato sia una bufala, è impossibile negare gli ultimi problemi di sicurezza che ha avuto in particolar modo Zoom: hackerato o no il programma per videoconferenze e videolezioni? Nell’ultimo approfondimento di OM, è stato evidenziato un episodio acclarato di accesso ad una lezione online di 40 studenti indiani da parte di due uomini, nonostante il codice di accesso sicuro di 9 cifre abbinato a quella sezione. Insomma, qualche problema di sicurezza proprio la piattaforma Zoom lo ha registrato nelle ultime settimane, proprio a causa dell’impennata di accessi alla sua piattaforma. Tuttavia parlare di attacco di criminali online pure su Skype, Meet e addirittura Instagram resta una fake news a tutti gli effetti.

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